Un’ordinanza per disciplinare i tradizionali Panevin: a Conegliano fino a otto falò autorizzati

In vista del tradizionale “Panevin”, a Conegliano è stata pubblicata un’apposita ordinanza sul tema.

L’ordinanza stabilisce “un limitato numero di falò” approvati, che nel territorio coneglianese ammontano a un massimo di 8 previsti per la sera del 5 gennaio (non prima delle 19) e, in caso di maltempo, per “la prima serata utile successiva”.

Nello specifico, il Comune vieta ogni tipo di combustione all’aperto, a eccezione dei falò autorizzati, organizzati da associazioni, comitati di quartiere, parrocchie, ovvero da realtà “con elevata esperienza che da anni realizzano tale tipo di manifestazioni, che dovranno essere aperte al pubblico”.

Falò, inoltre, da realizzare “con l’utilizzo del solo materiale vegetale”. Le realtà interessate a organizzare il Panevin avevano tempo fino al 20 dicembre per presentare una richiesta al Comune, necessaria al rilascio dell’autorizzazione da parte dell’autorità di pubblica sicurezza.

Anche a Refrontolo è stata pubblicata un’ordinanza riguardante i falò tradizionali: in questo caso, l’amministrazione comunale ha reso noto che martedì 3 gennaio sarà emessa una comunicazione ufficiale da parte dell’Arpav, riguardante il livello di allerta della qualità dell’aria ed eventuali bollettini meteo sfavorevoli (con particolare riferimento al livello dei venti).

Il Comune ha infatti specificato che tali bollettini, nel caso dovessero essere sfavorevoli, potrebbero impedire le accensioni dei falò, “ai sensi del Piano della qualità dell’aria regionale o delle norme di sicurezza”.

Il nuovo sistema regionale di allerta dell’aria prevede che, già in caso di un primo livello di allerta, le amministrazioni comunali sono tenute a imporre il divieto assoluto per qualsiasi tipologia di combustione all’aperto, inclusi i falò rituali.

Solo dopo la comunicazione dell’Arpav, ha reso noto il Comune di Refrontolo sul proprio sito, “sarà possibile ritenere autorizzati i Panevin previsti per la sera di giovedì 5 gennaio che hanno presentato le dovute comunicazioni”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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