La previsione di altezza di una palazzina di via Lourdes a Conegliano non è stata apprezzata da un gruppo di cittadini di quella zona, i quali hanno riferito di aver inviato al consiglio comunale una lettera aperta, frutto di una raccolta di firme.
A sottoscriverla sarebbero stati 113 cittadini, in merito a una convenzione approvata in consiglio lo scorso 17 marzo che consentirebbe “una deroga edilizia per la ristrutturazione e l’ampliamento di un edificio sito in via Lourdes”.
Come ricordato dai promotori di questa lettera, la deroga consentirebbe al nuovo edificio di superare del 50% l’altezza della struttura preesistente e “anche l’altezza massima prevista per la zona”.
Così facendo, stando a quanto riferito dai cittadini in una nota, verrebbe raggiunta quota 19 metri, rispetto agli 8 di partenza.
“L’incremento risulta ancor più dirompente, perché la superficie su cui sorgerà il nuovo edificio è piuttosto ridotta e perciò, pur rispettando le norme sulle distanze, l’impatto sul vissuto dei vicini sarà notevole” hanno aggiunto.
Come emerso, “la deroga è concessa a fronte di un interesse pubblico” che consiste nel recupero di un percorso pedonale di 150 metri che collega via Marin ad alcuni parcheggi di via Bachelet.
Alla luce di ciò, i promotori di questa raccolta firme (e della lettera aperta) hanno chiesto al consiglio comunale “di riconsiderare il caso e annullare la delibera, invitando quindi la ditta costruttrice a ridurre altezza e volumi“.
Non ha convinto neppure la prospettiva del percorso pedonale, considerando che i residenti chiedono “che si conservi l’habitat naturale creatosi negli anni”, esprimendo alcuni dubbi “sull’interesse pubblico del recupero del percorso pedonale”.
Allo stesso tempo, secondo i firmatari non sarebbero stati tenuti in considerazione “gli svantaggi che i residenti confinanti e del quartiere avranno”.
“Con le dimensioni concesse dalla deroga, infatti, sarà ridotta la luminosità e impedita di molto o del tutto la vista del verde e delle colline, con conseguente deprezzamento economico delle proprietà adiacenti e ridotto benessere psicofisico per le persone” hanno aggiunto i cittadini nella nota, specificando che nel corso della raccolta firme residenti di altri quartieri avrebbero lamentato “la costruzione sempre più frequente in città di edifici di grandi dimensioni”, scelta percepita “come un attacco prepotente agli spazi verdi, al panorama di tutti, a chi abita e vive da decenni a Conegliano”.
“La città sta cambiando, ma molti cittadini non si riconoscono più in essa”, hanno aggiunto i firmatari della lettera.
Interpellata sulla questione, l’amministrazione ha ricordato che la delibera è già passata al vaglio del consiglio comunale, che l’ha approvata. In ogni caso, gli uffici tecnici faranno delle valutazioni su quanto scritto nella lettera e, nel caso dovesse essere necessario, procederanno con tutte le eventuali controdeduzioni.
(Autore: Arianna Ceschin)
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