Un laboratorio di street art come forma di espressione per i giovani di Cordignano: il progetto seguito dal writer Michele Peruch

Sui muri dietro l’edificio di via Piave 1, che ospita le Poste a Cordignano, da qualche giorno è stato terminato il primo graffito del laboratorio Street Art realizzato su iniziativa dell’amministrazione comunale, in collaborazione con l’operatrice della Cooperativa Itaca e il formatore e writer Michele Peruch. Il laboratorio racconta i giovani, la loro voglia di vivere, di coinvolgere, di cambiare, di essere protagonisti del loro tempo.

Un’iniziativa che rientra nel Piano di intervento in materia di politiche giovanili DGR198/2020 denominato “Capacitandosi” – Piano di ambito “Politeia” presentato dai 28 comuni del distretto di Pieve di Soligo Ulss 2.

Il laboratorio artistico-educativo di Street Art è stato proposto a ragazzi e ragazze cordignanesi dai 15 ai 29 anni e ha visto come protagonisti 11 giovani che hanno saputo far emergere la loro espressività e creatività tramite l’arte dei graffiti.

Il gruppo è stato seguito da Michele Peruch, il formatore e writer che ha guidato i ragazzi e le ragazze nei quattro incontri, durante i quali hanno scelto e realizzato i disegni riportati poi sul muro, e da Linda Polo operatrice di comunità della cooperativa Itaca che collabora da vari anni con l’amministrazione di Cordignano.

“Il laboratorio ha avuto come obiettivo generale quello di promuovere attività per i giovani – ha sottolineato Linda Polo -, dove poter stare in gruppo e incrementare le loro capacità relazionali lavorando sulle competenze e rafforzando la cooperazione”.

“Con il primo graffito – racconta Sofia Coan, partecipante a Street Art -, il laboratorio ha voluto rappresentate la gioventù di Cordignano. La grande scritta Connettiamoci è il nome del centro giovani del nostro paese, ma ad esso possiamo associare molteplici significati. Lo circondano in ordine sparso altre parole, proposte dai singoli componenti del gruppo, che nominano ingredienti importanti per la vita. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, la citazione di M. Gandhi sul secondo muro, è invece uno stimolo e un augurio rivolto ai giovani, di cui anche noi facciamo parte, ad essere protagonisti della propria vita, così da avere un ruolo nel futuro del mondo in cui viviamo”.

“Anche in una realtà locale, quale quella cui apparteniamo – ha concluso la giovane -, l’impulso è alla proattività e alla realizzazione dei valori della società. Tutto ciò è riportato con una grafica dai colori accesi, allegri e brillanti”.

“Sono molto contenta del risultato ottenuto con i ragazzi – ha dichiarato l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili Giada Della Libera – con questo progetto. L’obiettivo che mi sono prefissata era quello di proporre un’attività rivolta agli adolescenti, che solitamente a causa della scuola e delle numerose attività che svolgono perdono un po’ il contatto con il nostro territorio, che può risultare a volte meno attrattivo rispetto ai paesi limitrofi”.

“Mancando le scuole superiori i ragazzi si spostano – ha proseguito -, creano nuove amicizie e vengono coinvolti da attività negli altri comuni. Volevo che questi giovani avessero uno spazio in cui esprimersi e tramite cui comunicare ai cittadini. La street art mi è sembrata la forma d’arte che potesse risultare più coinvolgente per loro”.

“Il progetto inoltre ha previsto anche una prima parte di lezione con cenni storici – racconta l’assessore – relativi a questo tipo d’arte e spiegando anche i rischi in cui si può incorrere nel caso venga fatta in modo illegale. Sono stati i ragazzi stessi che hanno scelto la frase da riportare sul muro: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Un augurio forte e importante che hanno dedicato ai loro coetanei e a tutti i cordignanesi invitandoli a fare la differenza per il proprio futuro e per il proprio paese”.

(Foto: per concessione di Giada della Libera).
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