Cornuda, attacco alla giunta per il finanziamento del municipio. Sartor: “Ereditato un paese con edifici fermi agli anni ’60”

Il gruppo di minoranza “Amiamo Cornuda” attacca la giunta guidata dal sindaco Claudio Sartor, sottolineando la perdita del finanziamento di 800 mila euro per la ristrutturazione del municipio del paese.

L’opposizione in consiglio comunale a Cornuda parla di un ritardo nei tempi di progettazione e di inizio lavori, oltre al mancato confronto su questa situazione.

Inizialmente il progetto del municipio prevedeva l’intervento solo nella parte storica degli anni ’30 nella quale era prevista una spesa complessiva di 2 milioni 800 mila euro, successivamente integrata con la parte Ala Nord che prevede un costo di 2 milioni 200 mila euro – spiegano dalla minoranza – In data 21 luglio 2020, veniva comunicata dalla Regione l’ammissibilità e la finanziabilità della domanda di contributo con un importo pari a 800 mila euro”.

La minoranza ha aggiunto che il beneficiario del contributo era tenuto, entro il termine di 9 mesi decorrenti dalla data di pubblicazione sul Bur del decreto di approvazione della graduatoria (8 aprile 2021), a trasmettere ad Avepa tutta la documentazione necessaria.

Alla luce delle novità introdotte dall’aumento dei costi realizzativi necessari per risolvere le problematiche statiche e sismiche emerse con le indagini geognostiche – aggiungono -, la giunta è stata costretta a prendere atto che non c’erano le condizioni per rispettare la scadenza dell’8 aprile 2021 imposta dal bando”.

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Il sindaco Claudio Sartor ha replicato a quanto detto dalla minoranza precisando che la scorsa estate il Comune di Cornuda è stato destinatario di un contributo di 800 mila euro per la messa in sicurezza del municipio.

“Il progetto preliminare prefigurava una cifra pari a 2 milioni 200 mila euro per tutto il compendio municipale, ovvero parte storica e zona a nord – sottolinea il primo cittadino – Con la predisposizione del progetto definitivo sono stati svolti maggiori approfondimenti sulla composizione degli edifici che hanno dato esito negativo sotto il profilo dei costi. Le cifre da mettere in campo sono lievitate a 3 milioni e 600 mila euro per la parte storica e 2 milioni e 200 mila euro per la parte risalente agli anni ‘80, pertanto fuori dalla portata della programmazione finanziaria dell’ente”.

Il finanziamento concesso al Comune, infatti, copre solo una piccola parte e nella parte storica, costruita nel primo dopoguerra, i materiali risultano scarsi, così come le fondamenta.

Nel passaggio da asilo a municipio, avvenuto sul finire degli anni Sessanta, sono state fatte delle modifiche che hanno indebolito l’edificio e il sindaco ha ribadito che fino all’inizio del mandato della sua amministrazione non si era mai arrivati ad uno studio sulla struttura, né tantomeno a qualsivoglia tipo di progettazione perché tutti hanno rimandato.

“L’amministrazione retta da Bruno Comazzetto, che ora si permette di parlare a vanvera, si è ben guardata da fare qualsiasi studio ma ha sprecato risorse con il sogno dell’ala nord: adesso i conti si pagano – conclude – Per quanto ci riguarda il progetto è rimandato. Noi ereditiamo un paese con edifici fermi agli anni Sessanta e stiamo avviando la progettazione esecutiva per la realizzazione delle scuole medie e quella definitiva per le scuole elementari, nonché lo studio preliminare per il nuovo edificio per i servizi sociali nell’area Fiorinotto”.

Il sindaco di Cornuda parla di investimenti per 14 milioni di euro che non permettono all’ente di impegnarsi anche sul municipio, preferendo prendersi del tempo per valutare altre opzioni.

(Foto: Comune di Cornuda).
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