Addio a Liborio Falanga: scompare il maestro dell’eleganza romana

Con la scomparsa di Liborio Falanga, Roma perde molto più di un parrucchiere storico; perde un testimone e un protagonista di quell’eleganza discreta che ha caratterizzato i salotti e la vita sociale della Capitale per oltre sessant’anni.

Partito da origini umili, Falanga ha saputo trasformare un mestiere artigiano in una forma d’arte relazionale, diventando il custode di segreti e acconciature della “Roma bene”.

La carriera di Liborio inizia prestissimo, a soli tredici anni, nei vicoli di una Roma che stava ancora cercando la sua identità post-bellica.

La svolta decisiva arriva però negli anni Sessanta, quando sceglie di lasciare temporaneamente la città per trasferirsi a Cortina d’Ampezzo. Fu una scommessa audace: un giovane di estrazione popolare che cercava di farsi largo in un ambiente d’élite, esclusivo e spesso impenetrabile. Con dedizione e un innato senso della misura, Falanga riuscì a conquistare la fiducia della clientela internazionale della “Regina delle Dolomiti”, costruendo le basi per il suo ritorno a Roma.

Stabilire la propria attività in via di Ripetta significò per Falanga consacrarsi definitivamente come punto di riferimento per l’imprenditoria italiana.

Il suo salone non era solo un luogo dedicato all’estetica, ma uno spazio di incontro protetto dalla sua dote più preziosa: la discrezione. Fu proprio la sua capacità di ascolto a renderlo osservatore privilegiato di decenni di storia del Paese senza mai tradire la fiducia delle sue clienti.

Il suo contributo non fu però solo umano, ma anche tecnico. Negli anni Settanta fu tra i primi a intuire il cambiamento dei tempi, introducendo scalature e movimenti naturali che rompevano con le rigidità del passato. Il suo stile non era mai un’imposizione, ma un’interpretazione della personalità di chi si sedeva davanti ai suoi specchi.

Oggi il suo lascito professionale vive attraverso i figli: Francesca, che lo ha affiancato nella gestione dell’attività, ed Edoardo, che continua a portare avanti la tradizione nella sede di Cortina. Accanto a loro resta il ricordo dei numerosi collaboratori e dei soci che, in decenni di lavoro condiviso, hanno contribuito a rendere il nome “Liborio” un marchio di garanzia e qualità.

Oltre le luci della ribalta, Liborio Falanga restava un uomo legato alle tradizioni semplici e agli affetti stabili, come quelli coltivati per anni con il suo gruppo di amici storici presso un circolo romano, il suo rifugio lontano dagli impegni professionali.

Per chi vorrà rendere omaggio a un uomo che ha fatto della coerenza e del lavoro la propria missione di vita, i funerali si terranno lunedì 4 Maggio alle ore 11:00 presso la chiesa di San Benedetto, in via del Gazometro a Roma.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: per gentile concessione della fam. Falanga)
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