Investimenti internazionali e turismo sportivo, l’eredità dei Giochi. Pavanetto: “Opportunità per destagionalizzare”

Con la conclusione delle Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 che si avvicina, si chiude un capitolo importante per il territorio delle Dolomiti bellunesi e per tutto il Veneto. Dopo le Olimpiadi, anche l’appuntamento paralimpico ha rappresentato un’occasione di visibilità internazionale, portando sotto i riflettori Cortina d’Ampezzo e l’intero sistema turistico regionale. Tra infrastrutture realizzate, nuove prospettive per il turismo e progetti destinati a lasciare un’eredità duratura, le aspettative guardano già ai prossimi anni. Nella Conca si parla già di investimenti importanti di catene alberghiere del lusso con il numero delle strutture a cinque stelle che dovrebbe arrivare entro pochi anni a 13. Ma a svilupparsi potrebbe essere anche il turismo sportivo se nella vecchia Eugenio Monti veniva praticato il taxi bob, in cui ognuno poteva scendere sulla pista pilotato da uno sportivo, sembra che questa attività possa riprendere piede anche in futuro. 

A fare il punto di tutti i traguardi raggiunti durante i Giochi 2026 è il vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto.

Vice presidente Pavanetto, le Paralimpiadi stanno volgendo al termine. Dopo le Olimpiadi, quanto rappresentano un volàno per il turismo del Veneto?

“Sì, è una grande opportunità per il territorio delle Dolomiti bellunesi e naturalmente per tutto il Veneto. Non solo sono stati fatti investimenti infrastrutturali importanti, ma c’è stata anche l’opportunità di far conoscere Cortina, la provincia di Belluno e il Veneto nel mondo. Tutto questo porterà nei prossimi anni un interesse maggiore per i nostri territori e quindi anche investimenti da parte di grandi catene alberghiere su realtà magari dove fino ad oggi non erano ancora arrivate. Questo naturalmente porterà sia un turismo di qualità per particolari esigenze, ma soprattutto un turismo che può essere anche accessibile e un’opportunità per tutto l’anno, quindi non solo per un periodo determinato che oggi ancora viene definito come stagione”.

Si parla anche di importanti investimenti alberghieri proprio a Cortina.

“Abbiamo saputo che, a parte qualcuno che è già iniziato, ci sono dei movimenti da parte di catene alberghiere molto importanti che, ripeto, aumentano la qualità del servizio e danno un’offerta che oggi è richiesta sul nostro territorio. Non solo a Cortina d’Ampezzo, ma in tutta Italia, perché c’è una parte di clientela che ha delle esigenze e richiede una proposta di mercato alla quale noi possiamo attingere proprio su questo tema”.

Con il tempo la pista da bob era anche una meta turistica, con il taxi bob. Si potrà tornare a questa esperienza?

“Sicuramente lo Sliding Center, quindi slittino, bob, sono sport che non terminano con le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Sarà un’opportunità per i prossimi anni non solo per ospitare gare internazionali importanti, come già si preannunciano, oppure per gli allenamenti da parte di grandi sportivi, ma anche per far conoscere culturalmente questo sport e magari permettere ai nostri ragazzi, non solo veneti ma italiani, di avvicinarsi a queste discipline”.

Casa Veneto è stata un’esperienza riuscita?

“Casa Veneto è un’esperienza iniziata con poco tempo, ma che ha dato grandi soddisfazioni. Abbiamo avuto l’opportunità di far conoscere al mondo intero, quindi anche alla stampa che è passata a Casa Veneto, tutte le eccellenze del Veneto e tutte quelle qualità che il Veneto sa dimostrare in ogni settore. Abbiamo parlato di artigianato, agroalimentare, settore turistico, turismo inclusivo, abbattimento delle barriere architettoniche, sociale. Insomma tutto quello che il Veneto riesce ad esprimere come qualità ed eccellenza lo abbiamo mostrato al mondo con l’occasione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts