È cominciata alle 20.30 di questa sera domenica a Cortina d’Ampezzo la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. “Italian Souvenir” il titolo dell’evento, ospitato nello stadio olimpico del ghiaccio di Cortina, per l’occasione ribattezzato Cortina Curling Olympic Stadium. La diretta è visibile su Rai2 e RaiPlay.
Forfait di Meloni: “Condizioni meteo avverse”
Poco prima dell’inizio della cerimonia, si è appreso dell’assenza della Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, il cui arrivo era previsto proprio questa sera a Cortina d’Ampezzo. La premier era partita in aereo da Roma, ma ha dovuto fare ritorno all’aeroporto di Ciampino senza raggiungere la località dolomitica a causa delle condizioni meteo avverse che hanno impedito il trasferimento in elicottero.
“Si chiudono i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Grazie a tutti i nostri atleti della Nazionale paralimpica per le emozioni e per i risultati straordinari che avete regalato all’Italia. Con il vostro talento, la vostra determinazione e il vostro esempio avete reso orgogliosa tutta la Nazione. Grazie per aver portato in alto il Tricolore” scrive la premier su X.
Alla cerimonia sono presenti diverse autorità istituzionali e sportive, tra cui il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale Andrew Parsons e Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina. Partecipano anche il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.
La diretta dell’evento
Il tricolore italiano ha fatto il suo ingresso nello stadio, portato da sei atleti paralimpici. Il momento solenne ed emozionante è stato accompagnato dall’inno di Mameli, cantato da Arisa, e celebra i successi degli italiani, straordinari protagonisti “in casa” delle gare di queste settimane ai Giochi di Milano-Cortina. Ricordiamo, infatti, che l’Italia ha chiuso in quarta posizione nel medagliere sia delle Olimpiadi sia delle Paralimpiadi, collezionando complessivamente 46 podi (30 alle Olimpiadi, 16 alle Paralimpiadi).
Dopo l’arrivo della mascotte Tina e Milo, ha inizio la sfilata delle delegazioni paralimpiche, introdotte dalle bandiere dei relativi Paesi. Uno spettacolo che unisce ogni angolo di mondo, proprio nella capitale delle dolomiti bellunesi, concludendo emblematicamente le Paralimpiadi Milano-Cortina 2026.
Durante la cerimonia, sono stati annunciati i nuovi membri del Consiglio degli Atleti del Comitato internazionale. Un momento di solenne e pubblica gratitudine è stato dedicato ai volontari, che con il loro sorriso e il loro impegno hanno accolto migliaia di atleti, team e spettatori: il loro lavoro ha contributo non solo all’organizzazione pratica delle attività, ma anche alla creazione di un clima di accoglienza, rispetto e condivisione che ha caratterizzato tutta la manifestazione.
Sul proscenio si susseguono le esibizioni di Francesca Formisano, violoncellista italo-bulgara, autrice delle musiche originali della cerimonia, e di Giorgia Greco, con una coreografia di ginnastica ritmica. Dopo l’inno paralimpico, avviene il passaggio della bandiera paralimpica dalla vicesindaca di Milano e dal sindaco di Cortina d’Ampezzo, al presidente del Comitato Olimpico Internazionale, e quindi ai presidenti delle regioni ospitanti dei prossimi Giochi invernali: anche questi si svolgeranno su modello diffuso, nel 2030, sulle Alpi francesi.
Interviene Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina: “Grazie a tutti voi! Questa sera sono convinto ci sia un’atmosfera fantastica. La cerimonia di chiusura paralimpica incarna lo stesso spirito dei Giochi di Milano-Cortina 2026: la fiamma ha brillato come un faro di unità in un mondo minacciato dall’oscurità e dalle divisioni. Questi sono stati giochi della gente, per la gente; degli italiani, per gli italiani. Abbiamo parlato di sport, identità condivise, rispetto, e non poteva esserci modo migliore per concluderli in questa celebrazione dei valori paralimpici”.
Malagò ha ringraziato “i territori che hanno ospitato le competizioni, il governo italiano e le istituzioni che lo hanno sostenuto, i Comitati olimpici e paralimpici nazionali e internazionali e tutti i membri di Milano Cortina 2026: “La sfida era immensa, ma l’avete affrontata con grande determinazione. Abbiamo onorato l’Italia al meglio delle nostre capacità” ha concluso Malagò, ricordando come la speranza di questi Giochi abbia insegnato che lo sport può aiutare a costruire “un mondo migliore per l’umanità”, nel segno della pace, del rispetto, dell’amicizia, dell’inclusione, della lealtà e della solidarietà.
Il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha dichiarato chiusi i Giochi paralimpici di Milano-Cortina 2026, indirizzando un caloroso ringraziamento a tutti gli organizzatori e anche “al popolo italiano”.
Poco dopo le 22, sono stati spenti contemporaneamente i bracieri di Milano, all’Arco della Pace, e a Cortina, in piazza Dibona, segnando il termine definitivo dei Giochi paralimpici. Chiude la serata di festa il concerto musicale dei Planet Punk.
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(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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