Un percorso di formazione per rendere città, servizi e infrastrutture sempre più accessibili. In vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 la Regione Veneto ha avviato il calendario di incontri dedicati alle “Linee Guida per l’analisi dell’accessibilità universale e dell’inclusione nelle città della Regione del Veneto”, uno strumento pensato per accompagnare amministrazioni e realtà del territorio verso un modello di inclusione concreta.
A dare il via al percorso è stata l’assessore regionale ai Servizi sociali e allo Sport Paola Roma, intervenuta a Casa Veneto alla presenza del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e del commissario straordinario per le Paralimpiadi 2026 Giuseppe Fasiol. Presente anche il direttore generale dell’Ulss 1 Giuseppe Dal Ben e Carlo Bramezza Dg dell’Ulss4.


Le linee guida raccolgono un articolato pacchetto di schede tecniche con indicazioni progettuali dedicate a diversi ambienti e servizi: dalle camere alle aree comuni delle strutture ricettive, dai mezzi di trasporto – come taxi, autobus e funivie – fino agli impianti sportivi. Il documento comprende inoltre un glossario e un vademecum comportamentale, con suggerimenti utili per relazionarsi in modo corretto e rispettoso con le persone con disabilità.


Il lavoro è stato predisposto dall’Area Infrastrutture, Trasporti, Lavori Pubblici e Demanio della Regione Veneto in collaborazione con la società Village for All, coinvolgendo numerosi attori del territorio, tra cui associazioni e stakeholder. “Se vogliamo essere inclusivi e accessibili dobbiamo cominciare a sognarlo” è lo slogan che accompagna il programma di incontri, pensato per favorire l’integrazione dei principi dell’accessibilità universale nei processi di trasformazione urbana, infrastrutturale e sociale.


“Si tratta di uno strumento importante – spiega l’assessore Paola Roma – perché queste linee guida rappresentano una tappa originale e innovativa nel percorso verso l’inclusione. L’obiettivo è rendere accessibili, cioè pienamente vivibili da tutti, spazi, arredi e servizi, abbattendo le barriere di qualsiasi tipo nel nome dell’accoglienza e della solidarietà. In questi mesi la Regione ha lavorato per rendere accessibili le venue di gara e le infrastrutture collegate ai Giochi, dai percorsi alla comunicazione fino all’informazione”.


Un lavoro che guarda anche oltre l’evento olimpico e paralimpico. “Ora spostiamo lo sguardo al futuro – prosegue Roma –. Siamo i primi ad aver realizzato una guida di questo tipo e vogliamo che diventi patrimonio pubblico. Per questo partirà un calendario di incontri per far conoscere nella pratica professionale i principi delle linee guida, soprattutto nelle pubbliche amministrazioni e nelle associazioni impegnate nel sociale e nello sport. L’accessibilità è innovazione, inclusione ma anche opportunità turistica”.


Il percorso formativo proseguirà nei mesi di aprile e maggio con una serie di appuntamenti dedicati all’analisi del contesto e della normativa di riferimento. Gli incontri approfondiranno anche l’applicazione concreta delle linee guida, con indicazioni su comunicazione istituzionale inclusiva, turismo accessibile, mobilità e qualità urbana. Un’eredità che la Regione Veneto intende lasciare al territorio proprio a partire dall’esperienza di Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di trasformare l’accessibilità in uno standard permanente.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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