Le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 non rappresentano solo un grande evento sportivo, ma anche un’importante occasione per lasciare in eredità infrastrutture più accessibili e inclusive. Un obiettivo che ha guidato anche il lavoro del commissario per le opere paralimpiche Giuseppe Fasiol, impegnato nell’adeguamento delle strutture utilizzate durante i Giochi.
Dopo la conclusione delle Olimpiadi, alcune aree hanno richiesto interventi mirati per garantire la piena fruibilità agli atleti paralimpici con Simico (la società responsabile delle opere connesse ai Giochi) impegnata anche durante le Paralimpiadi.
In particolare il villaggio olimpico, progettato fin dall’inizio per accogliere anche gli sportivi con disabilità, ha necessitato solo di piccoli aggiustamenti.
“Il villaggio olimpico è stato realizzato in occasione delle Olimpiadi e la progettazione prevedeva già tutti gli accorgimenti necessari per ricevere anche gli atleti paralimpici – spiega Fasiol –. È stato però necessario intervenire negli ultimi giorni soprattutto a causa delle condizioni meteo”.
Le temperature e lo scioglimento del ghiaccio hanno infatti creato alcune criticità nei percorsi esterni. “Le condizioni meteo hanno eliminato il ghiaccio e creato alcuni gap e difficoltà di percorso – prosegue il commissario –. Per questo nell’ultima settimana siamo intervenuti per garantire la migliore accessibilità possibile a tutti gli atleti paralimpici e a tutta la famiglia olimpica”.
Uno dei lavori più importanti ha riguardato lo stadio del curling, completamente rinnovato proprio in vista dei Giochi. “Lo stadio olimpico è stato oggetto di una profonda ristrutturazione – sottolinea Fasiol –. Oggi è completamente accessibile: ci sono ascensori che portano agli anelli superiori per gli spettatori, gli accessi sono stati rifatti con servizi accessibili e abbiamo curato in modo particolare le rampe di accesso al field of play”.
Le rampe sono state progettate rispettando la pendenza del 5% richiesta dal Comitato Paralimpico Internazionale e con tutte le soluzioni necessarie per le persone a ridotta mobilità. “Credo che oggi sia uno degli stadi per il curling, ma anche per altri sport invernali, più accessibili che possiamo avere, sicuramente a livello nazionale e probabilmente anche a livello europeo”.
Tra gli interventi più simbolici legati alle Paralimpiadi c’è poi quello che riguarda l’Arena di Verona, teatro della cerimonia inaugurale. Un monumento di oltre duemila anni che, proprio in occasione dei Giochi, è stato reso più accessibile.
“Questa è stata una delle cose più evidenti che abbiamo voluto dimostrare al mondo: riuscire a rendere accessibile un monumento storico di oltre duemila anni – spiega Fasiol –. Alcuni interventi erano già stati completati e lo si è visto durante la cerimonia inaugurale, quando le persone con disabilità motoria hanno potuto accedere alla platea”.
Altri lavori saranno completati nei prossimi mesi, tra cui l’installazione di un ascensore che permetterà alle persone con disabilità di raggiungere il primo livello dell’Arena e ammirarla anche dall’alto. Sono stati inoltre realizzati nuovi servizi igienici accessibili all’interno del monumento.
Interventi resi possibili anche grazie alla collaborazione con la Soprintendenza. “La disponibilità della Soprintendenza è stata fondamentale – conclude Fasiol – perché ha compreso la necessità di trovare soluzioni che rispettassero il monumento storico ma che favorissero davvero accessibilità e inclusione”.
Un impegno che, secondo il commissario, ha trovato la sua conferma proprio durante la cerimonia inaugurale. “La cosa più bella è stata vedere ieri sera l’espressione di stupore di molti atleti entrando in Arena”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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