Dopo l’esperienza delle Olimpiadi, che ha visto impegnata la macchina sanitaria del territorio con numerosi interventi e una gestione definita efficace dagli organizzatori, anche per le Paralimpiadi l’Ulss 1 Dolomiti (e tutta la sanità veneta) ha messo in campo una struttura sanitaria pronta a rispondere a ogni esigenza degli atleti e degli spettatori.
A fare il punto è il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, che spiega come il sistema sanitario si sia preparato in modo specifico anche per questa seconda fase dei Giochi.
“Ci siamo preparati anche per queste Paralimpiadi con dei corsi di formazione sul campo, quindi direttamente in pista, che ci hanno preparati ad intervenire nelle situazioni più difficili e più particolari che si possono presentare”, spiega Dal Ben.
Un lavoro che ha coinvolto medici, infermieri e personale sanitario impegnati nelle strutture presenti a Cortina e nelle altre sedi operative legate alle competizioni. L’obiettivo è garantire interventi tempestivi e adeguati anche in presenza di condizioni sanitarie più complesse.
Il sistema di emergenza resta sostanzialmente lo stesso già utilizzato durante le Olimpiadi. “Abbiamo il nostro pronto soccorso che rimane invariato rispetto al periodo olimpico, perché è un pronto soccorso attrezzato di tutto punto”, sottolinea il direttore generale.
Accanto al pronto soccorso, però, sono stati potenziati alcuni servizi specialistici. In particolare è stato rafforzato il poliambulatorio, con la presenza di ulteriori specialisti per rispondere alle diverse esigenze degli atleti paralimpici.
“Abbiamo aggiunto altri specialisti per quanto riguarda il poliambulatorio – aggiunge Dal Ben –. Le tipologie di intervento riguardano persone che hanno disabilità anche molto diverse tra loro. In base alla disabilità che la persona presenta sappiamo come intervenire”.
Un’organizzazione costruita nei mesi precedenti ai Giochi e che punta a garantire la massima sicurezza sanitaria durante tutto il periodo paralimpico.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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