Crocetta, la minoranza chiede al Comune la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto: “Importante sensibilizzare i cittadini e non dimenticare”

Il gruppo consigliare di minoranza “Progetto 2019 – 2024” ha reso pubblica, attraverso una mozione, la propria posizione sul tema del conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto – Medaglia d’Oro al Valor Militare”, e/o a intitolare allo stesso una pubblica via, piazza, o altri luogo pubblico.

I tre consiglieri Mazzocato, Menon e D’Ambroso chiedono al sindaca Marianella Tormena e alla giunta che si impegnino a convocare un consiglio comunale in seduta pubblica per deliberare sullo speciale punto all’ordine del giorno, visto il rilievo dato a questa iniziativa anche dall’Anci.

“Come gruppo consigliare – spiegano gli interessati – abbiamo deciso di sensibilizzare l’amministrazione su questo progetto e attivarci affinché anche Crocetta partecipi: abbiamo usato lo strumento della mozione che dovrà poi essere votata in consiglio. E’ importante non dimenticare: l’origine stessa di questa commemorazione vuole ricordare tutti quegli italiani che hanno perso la vita e che non hanno trovato degna sepoltura perché i loro resti non sono mai stati trovati o non è stato possibile identificarli“.

“Troviamo corretto e doveroso – proseguono – rendere onore, anche a Crocetta, a coloro che hanno testimoniato concretamente, con il loro impegno e persino con il sacrificio della vita, l’importanza di assicurare al Paese valori quali libertà, pace, legalità”.  

Il 4 novembre prossimo sarà celebrato il centenario della traslazione e della solenne tumulazione del Milite Ignoto nel sacello dell’Altare della Patria: dopo la conclusione del primo conflitto mondiale, nel corso del quale avevano perso la vita circa 650.000 militari italiani, il Parlamento approvò la legge “per la sepoltura a Roma, nell’Altare della Patria, della salma di un soldato ignoto caduto in guerra”.

La salma non doveva essere identificabile in alcun modo e l’unico requisito assunto come inderogabile fu quello della sua italianità. Questo elemento di assoluta indeterminatezza consentì a tutti gli italiani di identificare una persona cara in quel militare sconosciuto.

Ciò avvenne sin dal passaggio del treno speciale che lo trasportò da Aquileia a Roma e poi, il 4 novembre 1921, nel momento della sua solenne tumulazione presso il sacello dell’Altare della Patria, al Vittoriano. “Si tratta di riconoscenza – conclude Alessandra Menon –, un simbolo importante della nostra storia”.


(Foto: web).
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