Un vero e proprio successo, fatto di applausi, emozione e una sala gremita in ogni ordine di posto. Ieri, domenica 10 maggio, a Villa Belvedere di Crocetta del Montello è andata in scena la decima rappresentazione originale della compagnia teatrale “Mejo tardi che mai”, un traguardo simbolico e importante costruito in diciotto anni di attività culturale e teatrale.
Sul palco è stata proposta la commedia “Era mejo ‘ndar a pie’”, sequel di “Era mejo ‘ndar in Rocca”, frutto dell’impegno e della creatività di Lella e Dino Covolan, autori del testo e della regia, con il coordinamento organizzativo di Claudia Bolzonello. Uno spettacolo che ha richiesto uno sforzo straordinario anche dietro le quinte: nel corso della preparazione, infatti, si è reso necessario sostituire gran parte dei personaggi inizialmente coinvolti. Un ostacolo che non ha però scalfito entusiasmo e determinazione.
A rendere speciale la rappresentazione sono stati soprattutto gli interpreti: i protagonisti sul palco sono stati gli ospiti di Villa Belvedere, affiancati da un numeroso gruppo di volontari, capaci di dare vita a uno spettacolo unico, accolto da un pubblico caloroso che ha riempito tutti gli oltre 200 posti disponibili in sala.


«Con questa commedia raggiungiamo simbolicamente il decimo scudetto e ci fregiamo della relativa stella – ha commentato il presidente di Villa Belvedere, Marco Tappari –. Ringrazio di cuore Dino e Lella Covolan per la passione e la dedizione dimostrate in tutti questi anni. I nostri ospiti sono stati ancora una volta eccezionali interpreti, autentici mattatori della scena».
Tappari ha voluto rivolgere un pensiero anche a tutti coloro che negli anni hanno contribuito alla crescita della compagnia teatrale e che oggi non ci sono più: «Vorrei ricordare doverosamente tutti gli ospiti che, con passione, hanno partecipato alla realizzazione degli spettacoli, compresa quest’ultima rappresentazione. Questa commedia, davvero divertente, è stata resa possibile anche dall’ottima organizzazione di Claudia Bolzonello e dal sostegno fondamentale dei volontari, ancora una volta indispensabili per portare in scena l’opera».
Un plauso è stato infine rivolto all’intera struttura di Villa Belvedere, impegnata quotidianamente in un lavoro spesso silenzioso ma decisivo. «C’è stato un grandissimo sforzo da parte di tutto il personale per organizzare e gestire una manifestazione di questa portata, oltre all’attività ordinaria sempre più impegnativa – ha concluso Tappari –. Nulla di tutto questo va dato per scontato. Oggi, davanti a questo vero tripudio, ogni sforzo è stato ampiamente ripagato dalla gioia e dall’emozione. Anche in questo Villa Belvedere si conferma un’eccellenza del nostro territorio».
(Autore: Dplay)
(Foto: Villa Belvedere)
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