Grave di Ciano, Bottacin risponde alla richiesta di dimissioni del comitato: “Nessuna forzatura politica, sarà il tribunale a stabilire la verità”

Una manciata di ore sono servite all’assessore Gianpaolo Bottacin per rispondere al Comitato di tutela delle Grave di Ciano che ieri ne aveva chiesto le dimissioni: al centro della questione il progetto delle casse di espansione in territorio di Crocetta del Montello.

“Ho avuto modo di leggere il comunicato stampa del presidente del Comitato per la Tutela delle Grave di Ciano Franco Nicoletti – spiega Bottacin – e francamente non ne comprendo la veemenza nei miei confronti. Dopo che il Comune di Crocetta ha avviato la causa contro la Regione e lo Stato, sarà un tribunale a stabilire la verità”.

Bottacin ha ribattuto punto per punto alla lunga dichiarazione del Comitato dichiarando: “Nicoletti dovrebbe essere sereno e invece produce un comunicato con palesi contraddizioni, inesattezze, distorsioni, omissioni che fanno tutto ma non di certo chiarezza. Anzi, le sue dichiarazioni sembrano avere la finalità unica ed esclusiva di procurare allarme in chi legge, in alcuni passaggi introducono addirittura pesanti e ingiustificate insinuazioni che ledono la mia reputazione anche dal punto di vista professionale, oltre che personale”.

L’assessore ribadisce che: “la procedura dello strumento dei Contratti di Fiume è stata già adottata dalla giunta regionale su mia proposta e questo consentirà di coinvolgere i soggetti interessati, compresi tutti i sindaci rivieraschi da Sappada a Eraclea” oltre a sottolineare come “il Piano delle degli Interventi sia stato stilato dal Segretario Generale dell’Autorità di bacino nominato soggetto attuatore per quanto riguarda la pianificazione di azioni e interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico e come tra il progetto di piano stralcio e la sua approvazione definitiva siano trascorsi ben 10 anni, periodo nel quale le tecniche di ricostruzione della risposta idrologica si sono notevolmente evolute”.

Il punto che in assoluto ha indispettito l’assessore è stato sicuramente quello in cui il Comitato ha affermato che “la progettazione delle casse a Ciano, per le caratteristiche dell’opera e i requisiti da rispettare, non potrà mai superare l’esame di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), a meno che non venga influenzata da forzature politiche”: qui Bottacin si è accalorato respingendo “in qualsiasi modo e con forza che ci siano state o ci possano essere forzature politiche nei confronti del comitato VIA. Per quanto mi riguarda non ci sono mai state né mai ci saranno, perché tale comitato è e deve essere totalmente indipendente da qualsiasi influenza politica, dovendo occuparsi solo ed esclusivamente di aspetti tecnici. Ritengo tali insinuazioni del tutto lesive nei confronti del sottoscritto e della giunta regionale e per nulla sostenute da alcuna motivazione. Il mio unico interesse è quello di garantire il bene della comunità”.

(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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