Villa Belvedere, approvato il bilancio consuntivo 2025. Il momento giusto per un resoconto dell’attività decennale del CDA guidato dal Presidente Tappari e per uno sguardo sul difficilissimo periodo storico che andremo ad affrontare da qui in avanti

Il bilancio 2025 non è solo un semplice resoconto numerico relativo all’anno appena trascorso ma è un vero e proprio specchio dell’andamento dell’Ente nei dieci anni di amministrazione Tappari. Nonostante la pandemia, le speculazioni su energia e materiali, le guerre in Ucraina e Iran, gli importanti investimenti fatti in questi anni e le rette invariate da un triennio, il bilancio consuntivo 2025 si chiude in positivo.

Così il Presidente Marco Tappari: “oggi, con l’approvazione di questo bilancio, provo la stessa emozione che provai nell’ormai lontano 2015, quando, fresco di nomina, arrivai qui a Villa Belvedere. Il bilancio consuntivo 2025, infatti, non è solo l’analisi dei numeri ma è per me l’occasione di fare una dettagliata sintesi di ben dieci anni di amministrazione.

Guardando all’indietro, infatti, mi rendo conto che, assieme a tutti i miei consiglieri, di strada ne è stata fatta davvero tanta e, pur avendo attraversato esperienze terribili, l’epidemia di Covid-19 su tutte, mi sento di affermare con serena convinzione che la Villa Belvedere di oggi è sicuramente migliore di quella che trovammo dieci anni fa.

È migliore nei numeri:

Il bilancio che ereditammo dieci anni fa era in perdita, seppur sterilizzata, mentre quello di oggi è in attivo e consolida oltre 250.000 € di ulteriori utili accantonati in questi dieci anni.

Il fatturato dell’Ente ha superato i 5.000.000 € contro i 3.900.000 € di dieci anni fa.

Il valore degli immobili oggi è pari a più di 9.200.000 € a fronte di un valore di circa 5.600.000 € di dieci anni fa.

È migliore nei servizi:

Oggi abbiamo cinque nuclei altamente specializzati (ed un sesto di prossima realizzazione dedicato alla compianta Franca Delfini) contro i due moduli di dieci anni fa.

Il personale in servizio oggi supera le cento unità rispetto alle settanta di dieci anni fa.

I medici in servizio oggi sono quattro, mentre nel 2015 erano due.

È migliore nelle collaborazioni:

Oggi è attiva una convenzione con il Comune di Crocetta del Montello per il servizio di assistenza domiciliare e per il servizio pasti a domicilio; dieci anni questo servizio non c’era.

Oggi è attiva una convenzione con la Provincia di Treviso per la gestione delle gare e degli appalti; dieci anni fa non era così.

Oggi sono attivi in modalità permanente progetti intergenerazionali in collaborazione con la Parrocchia, le Associazioni e con le Scuole di Primo e Secondo grado del Comune.

È migliore nella prospettiva:

Oggi, grazie alla meticolosa pianificazione attuata in questi dieci anni, possiamo pensare di crescere ulteriormente nei servizi offerti aumentando i posti letto di ben 40 unità e ipotizzando nuovi servizi come, ad esempio, il cohousing per persone autosufficienti.

La cosa però che è rimasta invariata in tutti questi anni è l’assoluta attenzione verso l’Ospite e le sue necessità, valorizzando al massimo il fatto che l’aspettativa di vita di queste persone spesso si misura in giorni e non in anni. Questo è il vero punto di forza di Villa Belvedere ed è reso possibile grazie al lavoro giornaliero di tutto il personale, che ringrazio di cuore a titolo personale e a nome di tutto il Consiglio di Amministrazione.

Questi dieci anni sono stati, a mio modo di vedere, nonostante le difficoltà incontrate nel percorso, un esempio di virtuosità amministrativa e, al contempo, di qualità lavorativa. Purtroppo però i tempi che stiamo vivendo ci portano a delle valutazioni di prospettiva che preoccupano: il perdurare delle guerre, il continuo e costante aumento dei costi, l’impossibilità di sopperire con ulteriori ottimizzazioni interne all’impennata dei prezzi, la oramai conclamata crisi energetica, il continuo rinvio della riforma delle IPAB che condanna Enti pubblici come il nostro ad una evidente disparità rispetto ai privati, non rendono possibile l’ulteriore procrastinazione nella valutazione relativa alla revisione delle rette. Pertanto, dopo un triennio a rette invariate, e salvaguardando quelle attuali fino al 30 giugno prossimo, dal primo luglio 2026 anche Villa Belvedere provvederà a malincuore ad un aumento di tutte le rette di degenza. Sarà cura del Consiglio di Amministrazione condividere questo percorso con Ospiti e Familiari, che ringrazio per il proficuo contributo offerto giornalmente in Struttura oltre che per gli spunti di miglioramento sempre esposti tanto con solerzia quanto con educazione e positivo spirito costruttivo. A tutti loro mi sento di dire che lavoreremo per far sì che dal prossimo primo luglio parta un ulteriore triennio di stabilità dei costi e miglioramento dei servizi”.

Con Cordialità

Villa Belvedere

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