Buona Pasqua da Borgo Grotta, tra coniglietti, uova e colori: a Farra di Soligo lo spirito di comunità abbellisce il territorio e mantiene la memoria

Per chi non lo sapesse, Borgo Grotta è una fiabesca località di Farra di Soligo racchiusa in un avvallamento vitato, non troppo distante dal centro abitato del paese, eppure particolarmente silenziosa e tranquilla.

L’atmosfera mite e pacata ha favorito un forte spirito di comunità che oggi come ieri lega tra loro gli abitanti e li spinge ad addobbare in modo variopinto la loro contrada a ogni ricorrenza. 

Per Pasqua, Borgo Grotta si è riempita di decorazioni, rigorosamente fatte in casa e accuratamente collocate all’interno di ogni proprietà: conigli di ogni misura, materiale e forma, uova tinteggiate e altri oggetti vivaci accolgono il visitatore lungo tutta la via. 

La comunità conta 31 abitanti, disposti in 12 case, e tutti quanti hanno contribuito a dare una mano: gli addobbi non sono per niente banali e anzi sembrano frutto di un progetto ben definito, oltre che di mani capaci.

Anche per lo scorso Natale il Borgo si era dato da fare e aveva meritato lo stupore di tutti quei visitatori che, percorrendo i sentieri naturalistici lungo le rive per raggiungere le Sorgenti del Tof o altre località collinari, si erano imbattuti nella sua colorata accoglienza.

C’è chi vive a Farra e non ha mai visto Borgo Grotta. Arrivano qui e si stupiscono” raccontano Ivana Zilli e Mirabela Iftene, due delle ideatrici del progetto.

Anche il sindaco Mattia Perencin, che nei giorni scorsi è andato a visitare il Borgo, ha apprezzato moltissimo l’iniziativa, che contribuisce a dare varietà e personalità al territorio comunale in vista di un interesse turistico. Finito il periodo pasquale, la prossima ricorrenza in programma sarà la Festa della Mamma.

Anche se le case sono state tutte restaurate, come ricorda il signor Giancarlo, la storia qui viene rispettata e mantenuta nel tempo: un’insegna sulla parete di una casa riporta ancora il nome di “Borgo Furbo, 178 metri sul livello del mare” e un capitello risalente al secondo decennio del Novecento è da poco stato restaurato.

La storia della sua costruzione risale al voto di un padre alla Madonna, con la disperata richiesta di far tornare suo figlio dalla guerra. 

Se lo spirito pasquale della rinascita può sopravvivere anche a periodi come questo, è forse grazie alla forza d’animo di cui comunità raccolte come Borgo Grotta sono esempi in miniatura.

Per questo, anche Qdpnews.it si unisce ai 31 abitanti della località, tra conigli di legno e carote di cartone, bambini che giocano all’aperto e anziani che ricordano pomeriggi sulla neve, per porgere i migliori auguri di una serena Pasqua ai propri lettori.  

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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