“Internati militari italiani”. La storia dai lager di Paolo Lazzarotto e Gino Andreola

È il titolo del nuovo libro di Mattia Perencin, presentato in anteprima nella nostra redazione di Qdpnews.it.

L’opera rappresenta un contributo significativo alla ricostruzione di una delle pagine più drammatiche della storia italiana contemporanea: l’internamento dei militari italiani nei campi di prigionia tedeschi dopo l’8 settembre 1943.

Attraverso testimonianze dirette, in parte inedite, il libro racconta le vicende di due giovani soldati del territorio, catturati poche ore dopo l’armistizio e deportati nei lager nazisti.

Il volume è suddiviso in due parti: una prima sezione propone una cronaca dettagliata del periodo di prigionia, arricchita da fotografie inedite, mentre la seconda raccoglie memorie e riflessioni scritte negli anni successivi. Ne emerge un racconto intenso, segnato da sofferenza, paura e privazioni, ma anche da resilienza e capacità di resistere in condizioni estreme.

Tra i protagonisti figurano Paolo Ernesto Lazzarotto, che durante la prigionia tenne un diario clandestino annotando quasi quotidianamente quanto accadeva, nascondendo i foglietti su cui scriveva, e Gino Andreola, la cui testimonianza è stata raccolta dall’autore negli ultimi anni della sua vita. Il racconto di Andreola si estende anche al periodo successivo alla prigionia, fino al 1946, quando fu dimesso dall’ospedale a seguito di una malattia contratta durante la guerra.

Il libro include inoltre documenti e materiali relativi ad altri internati militari italiani del Comune, messi a disposizione dalle famiglie, insieme all’elenco dei soldati del territorio che furono deportati. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di preservare e tramandare la memoria di una vicenda storica ancora poco conosciuta, offrendo uno strumento di conoscenza e riflessione soprattutto alle nuove generazioni.

Perencin, laureato in Pianificazione urbanistica e territoriale presso l’Università IUAV di Venezia, è da tempo impegnato nello studio della storia locale ed è coautore di diverse pubblicazioni dedicate al territorio, tra cui “I Caduti della Grande Guerra di Farra di Soligo” (Antiga Edizioni, 2018) e “I soldati francesi a Pederobba durante la Grande Guerra 1917-1918” (Antiga Edizioni, 2018). Questo rappresenta il suo terzo lavoro e il primo come autore principale.

Durante la serata di presentazione sarà presente anche il Coro San Lorenzo, che alternerà momenti musicali alla lettura di brani tratti dai diari, con un repertorio legato al periodo della guerra e ai momenti più difficili vissuti dai soldati.

“Questo libro nasce dal desiderio di restituire voce e dignità a una pagina di storia rimasta a lungo ai margini della memoria collettiva. Le vicende di Paolo Lazzarotto e Gino Andreola non sono solo storie individuali, ma testimonianze di ciò che migliaia di militari italiani vissero dopo l’8 settembre 1943. Attraverso i loro racconti, fatti di paura, fame e incertezza, ma anche di forza e speranza, ho voluto contribuire a mantenere viva la memoria di quegli eventi, soprattutto per le nuove generazioni, – spiega – Il libro racconta la storia di due soldati del territorio, internati militari italiani catturati dopo l’8 settembre. Si tratta di due testimonianze: quella di Paolo Ernesto Lazzarotto, che scrisse un diario quasi quotidiano durante la prigionia, e quella di Gino Andreola, che solo negli ultimi anni della sua vita ha deciso di condividere i suoi ricordi, poi trascritti dall’autore. È una pagina di storia locale ancora poco conosciuta, legata ai campi di prigionia dei militari italiani dopo l’8 settembre”.

Il volume sarà presentato in anteprima venerdì 24 aprile alle 20:30 all’Auditorium Santo Stefano di Farra di Soligo con ingresso libero.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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