Latteria Soligo approva il bilancio 2025: fatturato record da 110 milioni di euro. Brugnera: “Nel territorio, per il territorio”

Pagare il giusto prezzo agli allevatori e offrire al consumatore prodotti “perfetti”: sono questi gli obiettivi che, messi nero su bianco nel 1883 nell’atto di fondazione, continuano a guidare da oltre 140 anni l’attività di Latteria Soligo e dei suoi circa 130 soci distribuiti tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

Principi ribaditi anche durante l’assemblea dei soci, riunita a Farra di Soligo per l’approvazione del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025. All’incontro, oltre a una significativa presenza di allevatori, ha partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond, che ha confermato la vicinanza della Regione a un settore oggi segnato da sfide complesse.

Nonostante le incertezze legate al contesto internazionale, il 2025 si è chiuso con risultati in crescita per la cooperativa trevigiana, che conferma la propria solidità sia in termini di volumi sia di valore della produzione.

“In un contesto economico globale segnato da forti incertezze e volatilità dei prezzi, chiudiamo un 2025 che ci rende orgogliosi, con un fatturato che supera i 110 milioni di euro e una crescita trasversale in tutte le nostre linee di prodotto” ha sottolineato il presidente Lorenzo Brugnera. “La nostra natura di cooperativa a mutualità prevalente ci ha permesso di restare al fianco dei nostri soci, garantendo loro una remunerazione media di 0,6906 euro al litro”.

Brugnera ha ribadito come la strategia della cooperativa resti ancorata alla qualità certificata, al benessere animale e al legame con il territorio: “Il nostro impegno continua a focalizzarsi sulla valorizzazione del legame indissolubile con il territorio, elementi che i consumatori continuano a premiare”.

Un modello che si distingue anche per la scelta di non delocalizzare, trasformando esclusivamente il latte conferito dai soci locali, rafforzando così una filiera interamente territoriale.

Guardando al futuro, il presidente ha evidenziato le criticità in arrivo: “Anche il 2026 si presenta estremamente incerto, con tensioni geopolitiche, costi energetici al rialzo e un prezzo del latte che fatica a stabilizzarsi”. E ha aggiunto: “Un Paese, per essere davvero forte e autonomo, deve avere non solo l’energia, ma anche la forza alimentare. Difendere la nostra filiera significa garantire un asset strategico per il futuro”.

Entrando nel dettaglio dei numeri, il valore della produzione ha raggiunto i 112,4 milioni di euro (+12,14% rispetto al 2024), mentre l’utile d’esercizio si è attestato a 22.946 euro, in linea con l’anno precedente. In forte crescita il margine operativo lordo, salito a 2.551.443 euro, più che raddoppiato rispetto al 2024.

Sul fronte del sostegno ai soci, la cooperativa ha garantito un conguaglio complessivo di oltre 4,2 milioni di euro. In aumento anche la quantità di latte conferito, che ha superato gli 877 mila ettolitri (+17,99%), con una remunerazione media di 0,6906 euro al litro.

L’andamento positivo ha interessato tutte le linee di prodotto, con incrementi rilevanti per latte UHT (+18,50%), burro (+17,55%) e panna (+11,71%). Cresce anche il latte fresco pastorizzato (+2,21%), in controtendenza rispetto al mercato nazionale, che registra invece un calo del 7%.

Nel suo intervento, Brugnera ha poi offerto una riflessione più ampia sul settore: “Il prezzo del latte sta diminuendo e si sta livellando verso il basso. Serve maggiore programmazione produttiva, perché senza equilibrio tra domanda e offerta si rischia di mettere in difficoltà le aziende”. Ha inoltre richiamato il tema della dipendenza energetica: “Senza energia non possiamo gestire gli allevamenti né garantire la produzione. È un fattore determinante per il futuro del comparto”.

Un passaggio significativo ha riguardato il mercato del latte spot, cioè quello venduto fuori dai contratti tradizionali. Questo rappresenta una quota limitata del mercato, ma nel 2025 ha registrato un forte ribasso a causa dell’eccesso di offerta in Europa, arrivando a valere circa la metà del latte contrattualizzato, contribuendo a una percezione distorta del valore reale del prodotto.

Sul fronte delle prospettive future, la cooperativa guarda al 2026 con cautela ma con una linea strategica definita. “Il 2026 si prospetta come un anno di profonda incertezza – ha spiegato Brugnera – con costi energetici in aumento e uno scenario internazionale instabile. La risposta deve essere una rigorosa efficienza operativa, che proceda però insieme alla sostenibilità”.

“In quest’ottica stiamo investendo con decisione nell’efficientamento energetico e nella digitalizzazione dei processi” ha aggiunto. “La logistica rimane un asset cruciale: garantire freschezza e sicurezza alimentare richiede infrastrutture sempre più avanzate”.

Un ruolo centrale sarà giocato anche dall’innovazione: “Guardiamo al futuro attraverso la ricerca scientifica. L’adesione al progetto Food4Life, insieme al network RIBES-Nest e alle università di Padova, Ca’ Foscari e Verona, rappresenta un impegno concreto. L’obiettivo è duplice: migliorare il valore nutrizionale delle materie prime e sviluppare packaging più sostenibili, capaci di ridurre l’impatto ambientale e migliorare la conservazione dei prodotti”.

Dal canto suo, l’assessore Bond ha sottolineato la necessità di rafforzare il sistema lattiero-caseario: “Dobbiamo valorizzare anche le produzioni meno conosciute e lavorare come sistema. Non esistono solo i grandi formaggi Dop, ma anche molte altre eccellenze che meritano attenzione”. Ha inoltre evidenziato il ruolo delle politiche nazionali: “Serve un’azione coordinata per sostenere il prezzo del latte e garantire competitività alle imprese”.

Anche il sindaco di Farra di Soligo ha rimarcato il valore della cooperativa per il territorio: “Latteria Soligo rappresenta un punto di riferimento non solo economico, ma anche culturale e sociale, un simbolo di qualità e tradizione riconosciuto anche a livello internazionale”.

La giornata si è conclusa con la votazione per l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione, che sarà in carica fino al 2028. Questi i 13 consiglieri eletti: Brugnera Lorenzo (Fontanelle – TV); Ballan Alberto – S. Giustina in Colle (PD); Bernardi Alberto – Schiavon (VI); Berton Tommaso – Maserada sul Piave (TV); Caccin Francesca – Preganziol (TV); Carli Michele – Pozzoleone (VI); Crosato Raffaele – S. Donà di Piave (VE); Papa Luciano – S. Polo di Piave (TV); Pasin Omar – Fontanelle (TV); Varotto Roberto – Meolo (VE); Zanon Giancarlo – Cittadella (PD); Gellera Mario – Maniago (PN); Breda Mirko – Tambre (BL).

Nel primo incontro del CDA spetterà a loro scegliere chi sarà presidente della Latteria Sociale del prossimo mandato.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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