Una prestigiosa sommelier sulle Colline Unesco del Conegliano Valdobbiadene. Venerdì scorso, a far visita alle “rive eroiche”, ospite del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, c’era la sommelier, personaggio televisivo e autrice statunitense Andrea Immer, una delle 26 donne Master Sommelier al mondo (la prima a essere nominata dalla Sommelier Society of America come miglior sommelier negli Stati Uniti).
Un breve tour legato a un importante progetto per Delta Air Lines, compagnia aerea per cui Andrea – dal 2006 – lavora come master sommelier: ovvero la realizzazione di alcune suggestive riprese per la realizzazione di un documentario a tema.
Abbiamo intercettato la nota sommelier statunitense nel suo passaggio all’Enoturismo Casera Riva Granda Degustazioni, a Col San Martino, frazione di Farra di Soligo, lungo il Cammino della Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, e le abbiamo fatto qualche domanda.


Andrea, questa è la prima volta per te sulle Colline Unesco del Conegliano Valdobbiadene?
“Sì, questa è la mia prima volta sulle colline Unesco del Conegliano Valdobbiadene. Ero già stata qui, dalle parti di Valdobbiadene, ma quando ancora non c’era stato il riconoscimento dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità di questo territorio. Non avevo mai visto le Rive, un luogo magico”.
Impressioni?
“Sono così felice che queste Colline e questi luoghi siano stati designati come patrimonio Unesco, perché hanno bisogno di essere protetti come parte della storia del territorio, ma più in generale come parte della storia dell’umanità”


Perché la compagnia ha scelto questo bellissimo paesaggio per il progetto?
“Abbiamo scelto questo suggestivo sfondo per il documentario perché il punto del progetto è dimostrare come certe ‘regioni del vino’, anziché essere solo dei posti in cui far crescere uva e produrre appunto vino, siano in realtà definite dal loro territorio, esattamente come avviene qui. Quel che vogliamo far risaltare è l’importanza, tramite luoghi come questo, di connetterci con il nostro passato e con al nostra storia. Ma anche con gli uni agli altri, perché un posto con la designazione Unesco otterrà molta attenzione e porterà molte persone sul territorio per apprezzarlo. E cosa abbiamo noi di meglio che il buon vino e il buon cibo? Senza non abbiamo nulla. E queste Colline creano questa connessione, per cui dovremmo essere tutti grati di essere qui. Io lo sono, grazie mille!”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
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