Da Valmareno a Londra, Giovanni Cristofoli ora è senior vice president delle operazioni globali di BP: “Tutti dobbiamo inseguire i nostri sogni”

“Tutti dobbiamo inseguire nostri sogni. Ed è per questo che, vent’anni fa, ho lasciato l’Italia”. Giovanni Cristofoli, 49 anni originario di Valmareno di Follina, dal 2001 vive e lavora in Gran Bretagna.

Attualmente è senior vice president delle operazioni di manutenzione, di ingegneria, di logistica e sottomarine, oltre che dei progetti per tutte le piattaforme petrolifere e le raffinerie della società petrolifera internazionale BP (British Petroleum).

Era entrato nella società nel 2001 come “semplice” ingegnere. Competenze e capacità di lavorare in squadra gli hanno permesso di fare carriera.

In questi giorni è tornato a casa, a Valmareno, dove ancora vive la mamma e dove mantiene le numerose amicizie nate e cresciute ai tempi dell’infanzia, che né gli anni né le migliaia di chilometri di distanza hanno scalfito.

“Nel 1997 – racconta Cristofoli – mi sono laureato in ingegneria chimica a Padova. Il mio sogno era diventare ricercatore o docente universitario. Ho proseguito con un dottorato di ricerca, ma una volta capito che in quell’ambiente c’era poca meritocrazia e poca possibilità di crescita professionale, ho deciso di mandare il mio curriculum a varie industrie internazionali nel campo del petrolio”.

Da oltremanica, BP gli ha offerto un incarico su una piattaforma petrolifera in Scozia e lui lo ha colto al volo: “Lavoravo due settimane in ufficio e due settimane in piattaforma – ricorda – Ho iniziato come junior engineer. Poi, grazie alle competenze tecniche ma soprattutto alla voglia di imparare, all’umiltà e alla propensione di valorizzare le persone che fanno parte del mio team, hanno iniziato a darmi posizioni di leadership”.

Il primo incarico di responsabilità è stato quello di manager di piattaforma. Poi nuove mansioni e il trasferimento a Londra, quartier generale di BP. Quindi quattro anni in Indonesia come responsabile di impianti di gas liquido naturale.

Di recente è arrivata la nomina a vice presidente senior delle operazioni globali, un incarico che oggi lo mette in relazione con circa 6mila collaboratori, un budget annuale di 2 miliardi di dollari e nuove sfide: dal petrolio, la compagnia ora si sta spostando sulle energie rinnovabili e alternative.

“Ritornerò a Follina per viverci quando andrò in pensione – dice il 49enne –, perché dal punto di vista professionale non penso di avere opportunità simili in Italia”.

Cristofoli vent’anni fa era uno dei “giovani cervelli italiani in fuga” di cui tanto si parla. “Il consiglio che mi sento di dare ai ventenni è di inseguire i propri sogni e di non aver paura – conclude – Partire per la Scozia, vent’anni fa, è stata una decisione difficile. Mi ero detto: mal che vada torno a casa. Se questa occasione non la prendo, rischio poi di passare il resto della mia vita a chiedermi cosa sarebbe stato se ci avessi provato”.

(Foto: Giovanni Cristofoli).
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