Ondata di freddo eccezionale, questa mattina -4 gradi a Follina. Danni alle colture ma per ora salvi i vigneti delle colline Unesco

Un’ondata di freddo eccezionale si è abbattuta sull’Alta Marca Trevigiana, questa mattina si sono toccate temperature record per il periodo, l’asticella di mercurio si è fermata a -4 nel follinese. Un danno importante per le colture già germogliate, si parla infatti già di danni in agricoltura a causa delle gelate per i frutteti, vigneti, cereali e primi ortaggi.

Tra gli agricoltori della zona c’è chi ha sperimentato la tecnica della “irrigazione antibrina” una tecnica già vista nel nord Europa insieme a quelle delle candele, ovvero attraverso irrigatori ad acqua si è cercato di tenere la gemma bagnata per far si che il freddo non la congeli.

Episodi del genere si sono visti a Bosco di Vidor e nell’asolano dove durante le ore notturne si sono impiegati gli irrigatori per cercare di salvare le preziose gemme. Uno spettacolo eccezionale per chi ha immortalato il momento.

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“Una situazione quella del gelo che, per i vigneti delle colline Unesco, a parte qualche raro caso di viti giovani in pianura e a fondo valle che hanno già le 2/3 foglie visibili su ogni germoglio, non ha portato, per ora a grossi danni – spiega Nicola Geronazzo, enologo e viticoltore – questo perché il 90% delle piante presenti nelle zone sensibili deve fortunatamente ancora germogliare, il problema ora, se dovesse ripresentarsi nei prossimi giorni, sono le aree della Docg più precoci, ovvero tutta la parte al di là del Soligo fino a Conegliano, più logicamente le zone poste in pianura”.

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La morsa del ghiaccio ha messo alle strette anche alcuni dei prodotti trevigiani tra i più rinomati come gli asparagi bianchi di Cimadolmo Igp e quelli bianchi e verdi di Badoere Igp che già stavano affrontando il problema dettato dal periodo siccitoso. Ma anche danni ingenti ad altre colture e soprattutto a rischio la ripresa vegetativa della vite.

Le gelate di questi giorni (ieri notte la temperatura è scesa fino a meno quattro) hanno garantito un duro risveglio ai produttori che si sono visti danneggiare i raccolti anche dei prossimi giorni. Se dovessero perdurare queste gelate primaverili i danni potrebbero ammontare a centinaia di migliaia di euro. 

Le temperature che si sono registrare sono state tra 0 e -4 gradi sulla pedemontana con la minima in assoluto più bassa rilevata nelle aree prossime alla località di Follina – afferma Riccardo Mazzocco di Meteo in Veneto – fra la prossima notte ed il primissimo mattino di domani brinate/gelate ancora più accentuate e diffuse con il culmine del raffreddamento, almeno nei bassi strati atmosferici”.

“Il clima ormai non ci risparmia e in ogni stagione ci propone anomalie che creano non pochi danni alle imprese agricole ed agli stessi consumatori – spiega Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso – Le nostre aziende non possono non considerare ormai un costo fisso quello per assicurarsi, mentre ai consumatori dico solo di leggere attentamente le etichette per non incappare in prodotti che sostituiscono i prodotti nostrani di dubbia provenienza con un punto interrogativo sui metodi di produzioni che in certi paesi sono lontani dall’assicurare garanzie di salubrità”.

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Tornando alla questione meteo, l’esperto ha così concluso: “Quest’oggi abbiamo registrato temperature minime bassissime sulle Dolomiti, fra i -12 ed i -22°, davvero molto significative ed alquanto anomale per il periodo. I danni alla vegetazione saranno purtroppo inevitabili e corposi”.

Occorre quindi salvare le fioriture. Tutte queste variazioni stagionali hanno un costo per i produttori e gli agricoltori costretti a strumenti sempre più tecnicamente avanzati per mettere in salvo il proprio lavoro su verdura e frutta.

(Foto: Facebook – Qdpnews.it).
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