Risate e ironia al “Procèso aea vecia”: citata anche la testata Qdpnews.it

Risate tanta ironia hanno caratterizzato ieri sera il tradizionale “Procèso aea vecia”, iniziativa folcloristica organizzata dalla Pro loco di Follina.

L’appuntamento è andato in scena in piazza Marconi a Follina, riunendo un nutrito pubblico, di tutte le età. Pubblico che non ha lesinato le proprie risate di fronte al colloquio in dialetto (e in rima), dove era coinvolta anche la “vecia” che ha ricordato vari fatti e abitudini che contraddistinguono la vita paesana.

Non sono neppure mancate le imitazioni di alcune figure note a Follina, tutto sullo sfondo della “riproduzione” di locali noti del territorio, come l’Athabaska.

Se le persone da fuori Comune si sono divertite di fronte all’ironia della serata, le risate sono state ancora più fragorose tra i residenti nel Follinese, che meglio conoscevano particolari e personaggi imitati.

Tra i temi affrontati sono emersi Cortina, con la sua atmosfera modaiola, e le Olimpiadi da poco concluse. Immancabile il riferimento alla pista da bob e all’ex governatore del Veneto Luca Zaia.

La satira ha riguardato le ultime elezioni regionali, con un riferimento al risultato ottenuto da Riccardo Szumski.

Nominato anche il problema degli allagamenti verificatisi a La Bella la scorsa estate, oltre ai dibattiti che hanno contraddistinto il dialogo politico tra maggioranza e opposizione, assieme alle iniziative proposte dall’amministrazione comunale.

Citata inoltre l’esperienza del pellegrinaggio che ha unito l’Alpago a Follina, e la partecipazione del Comune alla delegazione per i 150 anni dell’emigrazione veneta in Brasile.

E il botta e risposta in rima non ha scordato il problema degli smottamenti, dei lavori al campanile e la questione del cambio del parroco, assieme alle condizioni del cimitero. Citata anche la situazione di palazzo Barberis, con la proiezione futura di una sua sistemazione.

Non è passato inosservato di fronte alla satira neppure il caso del passaggio dei lupi o la questione delle chiusure settimanali delle attività del posto.

Il discorso si è quindi spostato sul tema delle multe, del risultato della manifestazione natalizia “Colori d’inverno” e della situazione attuale della squadra di calcio Follinese.

Nel corso del dialogo è stato fatto un riferimento anche alla testata online Qdpnews.it: in riferimento a un fatto avvenuto, la vecia ha ricordato come sia stato fatto “gran can can sui giornai, articol su Qdp e tant clamor” (“gran confusione sui giornali, un articolo sul Qdp-Qdpnews.it e molto clamore”).

La serata si è conclusa con una sorta “testamento morale” lasciato dalla vecia, prima di essere metaforicamente bruciata, con l’accensione di un piccolo falò, su cui era visibile il fantoccio di una vecchietta: “tratè mejo al nostro paese!/ Disarè che la e la soita manfrina, ma come mi, anca voi voeghe ben a Fuina!” (“trattate meglio il nostro paese!/ Direte che è la solita manfrina, ma come me, anche voi vogliate bene a Follina!”).

Successivamente, la serata di festa e di convivialità è proseguita nei locali della zona.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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