Capriola salvata e liberata in Cansiglio dopo il grave incidente

Un altro lieto fine al CRAS di Treviso. Ieri, anche per una femmina di capriolo è arrivato il tanto atteso ritorno in natura.

L’animale era giunto al Centro Recupero Fauna Selvatica, cogestito da Veneto Agricoltura e Provincia di Treviso, oltre un mese fa, dopo un incidente stradale dalle conseguenze nefaste: trauma cranico e rottura della parete addominale fu la diagnosi, a cui è seguita la perdita dei due piccoli che la giovane capriola stava aspettando.

Le gravi ferite riportate hanno reso necessario un intervento di chirurgia ricostruttiva e, per alcune settimane, anche la prognosi della stessa mamma è stata incerta.

Tuttavia, contro ogni aspettativa, gli operatori del Centro, che l’hanno affiancata in ogni momento di questa turbolenta riabilitazione, sono riusciti a rimetterla completamente in sesto.

Così la capriola ha riguadagnato la propria libertà nella sconfinata foresta del Cansiglio, sopravvivendo a una sciagura che difficilmente lascia scampo alla fauna selvatica: gli incidenti stradali.

“Noi però possiamo fare molto per evitarli – spiegano da Veneto Agricoltura e CRAS Treviso -. La bassa velocità riduce notevolmente la possibilità di impatti con gli animali che, spesso, nel buio della notte, si muovono per i più disparati motivi. Basta solo guidare con prudenza, soprattutto nelle ore notturne, per salvare moltissime vite: ricordalo!”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Veneto Agricoltura e Cras Treviso)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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