Fregona, da due anni ancora macerie di un immobile: la minoranza denuncia la scarsa sicurezza sanitaria. Chies: “Rintracciati gli eredi”

Da un paio d’anni un cumulo di macerie, i resti di un fabbricato privato che ormai fatiscente è stato abbattuto dal Comune, “fa bella mostra” in via Borgo Sonego.

Protestano i residenti di Sonego confinanti con il cumolo di sassi per la situazione indecorosa che si è venuta a creare. Si uniscono i consiglieri di minoranza che nei giorni scorsi hanno scritto al sindaco Patrizio Chies e al direttore generale dell’Ulss2 Francesco Benazzi sollecitando per questioni “di sicurezza pubblica e sanitaria” la rimozione di quelle macerie, tra le quali “vivono ratti e altri insetti”, il tutto a pochi metri dalle abitazioni.

Una situazione nota dal Comune di Fregona che da tempo si è mossa per ricercare i proprietari di quell’immobile, trovando un erede in Francia.

“La situazione è sotto controllo e siamo ben consci della problematica – sottolinea il sindaco Chies – Purtroppo per motivi di sicurezza il Comune, non trovando i proprietari dell’immobile, ha dovuto provvedere due anni fa al suo abbattimento che ha creato un cumulo di pietre. Nel frattempo ci siamo attivati per rintracciare gli eredi dei proprietari dell’edificio e finalmente ne abbiamo trovato uno in Francia. Un mese e mezzo fa ho fatto l’ordinanza di ripristino del luogo con sgombero del materiale per questioni igienico-sanitarie ed abbiamo inviato l’ordinanza all’erede. E sappiamo che l’atto è stato ricevuto. Ora se lui non decide entro i termini previsti di intervenire, provvederemo noi a rimuovere le macerie, addebitandogli i costi”.

(Foto: per gentile concessione di Daniele Dal Mas).
#Qdpnews.it

Total
24
Shares
Articoli correlati