Gli ultimi bramiti di sua maestà il cervo “Kapital”: un esemplare col palco a 14 punte che risveglia il Cansiglio

Mostra quattordici punte in pieno bramito, un tono profondo e vibrante, capace di scuotere tutto il bosco: ecco il Re del Cansiglio con la sua enorme corona (qui il link video). L’esemplare è stato catturato dalle riprese di Fototrappolaggio Treviso e secondo il parere degli amatori si tratta di una rarità proprio per via dell’imponente palco.

Una credenza popolare, priva di fondamento scientifico, tende ad affermare che il numero di punte rappresenti esattamente l’età del cervo, ma in realtà non è così. Il fatto di contare quattordici estremità delle corna, però, indica che l’esemplare è eccezionale e vigoroso, nonostante l’età, e descrive quello che da alcuni viene chiamato “cervo Kapital”.

“Andrebbe pesato e misurato per stabilire con esattezza se si tratta di “una medaglia d’oro” – afferma Giuseppe Zoppé – riferendosi alla valutazione trofeistica nel campo della caccia – “Ciò che è certo è che è una rarità trovare un cervo supercoronato così simmetrico.”

Sono in molti gli appassionati che quest’autunno sono saliti sull’altopiano per sentire il richiamo dei cervi, ma non sempre con le dotazioni giuste o negli orari adatti per riuscirci.

Profumatissimi e vestiti di chiaro, muniti di macchine fotografiche con il flash, vestiti con giacche da sci fruscianti e zaini tintillanti, i visitatori sono spesso rumorosi e tendono a spaventare non soltanto i cervi che vedrebbero loro, ma anche quelli che vedrebbero gli escursionisti più disciplinati.

Per prevenire questa mancanza di rispetto nei confronti dell’ambiente, Veneto Agricoltura, in collaborazione con le guide ufficiali del Cansiglio, ha stilato e pubblicato un vademecum che raccoglie le indicazioni da seguire per osservare la fauna senza disturbare nella stagione degli amori. Non tutti sanno che puntare una torcia accesa su un animale selvatico è sbagliato.

Per assicurarsi di sentirne uno, diverse associazioni e guide offrono la propria consulenza: c’è chi dice che sia più semplice alle 4 di notte o di pomeriggio, chi dopo le 22. In genere gli esemplari scendono sulla piana, quindi negli spazi aperti, al tramonto: secondo NaturalMenteGuide è meglio non muoversi in quell’arco di tempo e al massimo appostarsi in silenzio in punti che garantiscono una buona visuale.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto: Fototrappolaggio Treviso).
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