Oggi l’addio a Federico De Carlo, imprenditore deceduto in Ghana

Federico De Carlo

“La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro, lo siamo ancora”.

Sono le parole di Sant’Agostino che la famiglia ha dedicato in epigrafe al defunto Federico De Carlo, imprenditore deceduto a soli 40 anni in Ghana.

Una scomparsa dolorosa, avvenuta lo scorso 15 gennaio, con i tempi per la sepoltura allungati dalle pratiche burocratiche servite per il rimpatrio della salma.

De Carlo è deceduto a seguito di un incidente, apparentemente non grave ma che, al contrario, si è rivelato poi fatale: il sobbalzo su un dosso gli ha provocato un trauma toracico irreversibile.

L’uomo, dopo il fatto, si era recato a casa e disteso sul divano, dove è mancato. A trovarlo è stato un collaboratore domestico, che ha fatto scattare l’allarme.

L’autopsia e l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza hanno consentito di ricostruire l’accaduto, così da escludere altre ipotesi come causa della morte.

Federico De Carlo si trovava in Ghana per proseguire l’attività di famiglia, nell’ambito dell’export del legno, alternando periodi in quel territorio a mesi di ritorno nella sua Gaiarine.

Dirigeva un’azienda di circa 300 dipendenti e l’incidente si è verificato proprio a seguito di una giornata di lavoro. Nessuno avrebbe potuto immaginare un epilogo così triste e prematuro per il 40enne.

Esprimo la vicinanza dell’amministrazione e della comunità alla famiglia – ha detto il sindaco di Gaiarine Diego Zanchetta -. Perdere un figlio prematuramente è una cosa molto dolorosa, che solo chi è genitore può immaginare”.

Federico De Carlo lascia la mamma, il papà, il fratello uniti a tutti i parenti.

Il funerale sarà celebrato oggi mercoledì alle ore 15 nella chiesa parrocchiale San Silvestro Papa di Albina, frazione di Gaiarine.

Dopo il rito funebre si procederà con la tumulazione della salma nel cimitero di Albina. La famiglia non chiede fiori ma opere di bene.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Onoranze funebri Sandrin)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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