Palazzina in fiamme: 35 persone trascorreranno la notte fuori. “Persi 10 anni di vita”

Nessuna delle dodici famiglie, per un totale di 35 persone, residenti nel condominio di via Garibaldi a Gaiarine trascorrerà la notte nella propria abitazione. Troppo gravi i danni provocati dal violento incendio divampato attorno alle 14 di oggi, con ogni probabilità durante alcuni lavori di rifacimento della copertura, che in poche ore ha distrutto gran parte del tetto.

“Stavo dormendo quando ho sentito le sirene dei Vigili del Fuoco – racconta una residente -. Mi hanno suonato il campanello e sono uscita: erano già tutti fuori”. Sul posto sono intervenuti circa quaranta Vigili del Fuoco, arrivati dai diversi distaccamenti della provincia di Treviso, che per ore hanno lavorato per contenere le fiamme e limitare i danni all’edificio.

“Stavano lavorando sul tetto – racconta Mario Zorzetto, che circa vent’anni fa fece costruire il condominio -. Non so cosa sia successo, ma quello che è certo è che la copertura ha preso fuoco. Qui ci sono dieci anni della mia vita. Il danno economico è importante, ma la cosa fondamentale è che non si sia fatto male nessuno”. Nei primi istanti dell’emergenza, anche alcuni dipendenti dell’azienda vicina e diversi residenti hanno cercato di arginare l’incendio utilizzando alcuni estintori.

Il bilancio dei soccorsi registra un Vigile del Fuoco rimasto intossicato durante le operazioni di spegnimento, trasportato in ospedale per accertamenti.

In pochi minuti le fiamme hanno avvolto il tetto in legno della palazzina di tre piani. “I Vigili del Fuoco sono riusciti a sezionare la copertura – conclude Zorzetto – salvando una parte dello stabile ed evitando che l’incendio si propagasse ulteriormente”.

“Ho finito di lavorare e ho visto una grande nube nera nel cielo – racconta una ragazza -. Era visibile a diversi chilometri di distanza”. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia locale, che hanno chiuso via Garibaldi al traffico per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza. Per le dodici famiglie sfollate il Comune si è già attivato per individuare una sistemazione temporanea, in attesa che venga completata la verifica dell’agibilità dell’edificio.

“Nessuno dormirà nella propria abitazione – conferma il sindaco Diego Zanchetta -: ci stiamo attivando per capire chi possa avere delle difficoltà e in funzione di questo vedremo come intervenire”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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