“Ci piace pensare che un soffio di vento sia una tua amorevole carezza”. Questo il toccante messaggio scelto dai suoi cari per l’addio a Mirta Agnoletti, imprenditrice e volontaria di Giavera del Montello scomparsa a soli 48 anni a causa di un malore.
Venerdì, alle 15.30, nella Chiesa storica di Giavera le verrà dato l’ultimo saluto. Dopo la morte di mamma Mirella e dello zio, Mirta abitava da sola nella sua casa sul Montello, in via Lancieri di Firenze, la stessa dove lunedì sera è stata trovata senza vita, ancora nel suo letto.
Un decesso che, verosimilmente, risaliva ad alcune ore prima. Quella sera, lunedì, la 48enne doveva andare a prendere a scuola alcuni ragazzi immigrati per poi portarli a Casa Giavera, un servizio di trasporto effettuato per conto dell’associazione Yalla che lei stessa aveva contribuito a fondare e per cui era di turno.
Non vedendola più arrivare e non ricevendo alcuna risposta neanche raggiungendo la sua abitazione, la presidente del sodalizio, Chiara Viganò, ha allertato i Carabinieri. E, una volta aperta la porta, la tragica scoperta.
Mirta era molto conosciuta in paese anche perché gestiva l’azienda agricola Agnoletti Mirella, avviata dalla madre e dallo zio. Un’attività a cui si dedicava con impegno e passione, unendo il lavoro alla “missione” per il volontariato, esercitata con l’associazione Yalla che si occupa dell’accoglienza di immigrati a Casa Giavera.
“Ci conoscevamo sin da bambini ed eravamo stati anche alle medie assieme – il ricordo del sindaco, Andrea Maccari – Era sempre pronta ad aiutare il prossimo, senza mai tirarsi indietro. Dietro al suo carattere forte e deciso, batteva un cuore d’oro. Mi mancherà”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Onoranze funebri Omar Piccolo)
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