Una giornata “Tra le nuvole”… per sentirsi tutti uguali

Sabato scorso 30 maggio, al Parco Fiera di Godega di Sant’Urbano, si è tenuta la seconda edizione di “Tra le nuvole”, manifestazione dedicata alle persone con disabilità e alle associazioni che le accompagnano ogni giorno. Una giornata che ogni volta viene attesa con impazienza dai ragazzi con disabilità, le loro famiglie, chi ogni giorno vive le fatiche silenziose di una quotidianità spesso dimenticata dagli altri.

Cinque anni di magie: ogni edizione, un sogno diverso

Tutto ha avuto inizio cinque anni fa, quando Gianpietro Da Re, fondatore della Luxuryspa di San Vendemiano, decise di trasformare un impulso del cuore in un appuntamento annuale. Anno dopo anno, la formula è rimasta la stessa — regalare ai ragazzi con disabilità e alle loro famiglie un’esperienza che non dimenticheranno — ma ogni edizione ha portato con sé una sorpresa nuova.

Le prime edizioni hanno scritto pagine indimenticabili: un giro in elicottero che ha fatto toccare il cielo a chi non avrebbe mai creduto di poterlo fare; una gita in motonave nella Laguna di Venezia, con sosta e pranzo su una delle isole dei pescatori, a due passi dal silenzio dell’acqua. Poi, lo scorso anno, la nascita del format “Tra le nuvole” ha portato le mongolfiere nei cieli di Godega, regalando alla prima edizione un’emozione che ha lasciato il segno. Quest’anno il format si è arricchisce ulteriormente arricchito.

Il programma: un mondo di esperienze per tutti

Il Parco Fiera si è trasformato in un luogo dove tutto è possibile e tutto è accessibile. Le mongolfiere hanno dominato il cielo; a terra, il freestyle motocross ha regalato l’adrenalina dello show acrobatico, mentre la mototerapia — terapia complementare riconosciuta ufficialmente — ha offerto momenti di benessere autentico.

Non sono mancate le bici inclusive, pensate per permettere a chiunque di pedalare, la pet therapy con alpaca, asinelli e mini pony e i suggestivi calessi trainati da cavalli: la relazione con gli animali è da sempre una delle esperienze più preziose per i ragazzi, capace di abbattere barriere che nessun altro strumento riesce a scalfire.

Grande protagonista dell’edizione 2026 la doppia esperienza su rotaia e su gomma: il trenino elettrico su binari — quello delle giostre, amatissimo dai più piccoli — affiancato dal trenino su gomma che ha girato per tutta l’area, garantendo a ogni ospite — anche a chi ha difficoltà motorie — la libertà di esplorare ogni angolo della manifestazione senza perdere nulla.

A fare da cornice golosa, una roulotte americana Airstream che distribuisce crêpes fresche, krapfen e gelati. Il momento più atteso, il pranzo offerto a tutti, preparato e servito con il cuore dagli Alpini di Godega di Sant’Urbano. A chiudere la giornata in bellezza, la musica per tutti.

“Per un giorno, sentirsi uguali a tutti gli altri”

Sono le parole dei ragazzi e delle loro famiglie a raccontare meglio di qualsiasi comunicato il senso profondo di questa giornata. “Per un giorno, sentirsi uguali a tutti gli altri”: non un privilegio straordinario, ma semplicemente la normalità che troppo spesso viene negata.

Lo scorso anno l’evento ha accolto circa 600 partecipanti; quest’anno si è puntato al traguardo di mille presenze. Una crescita che non sorprende chi conosce l’attesa con cui i più giovani aspettano questo giorno dall’edizione precedente.

“Quello che abbiamo costruito in cinque anni non è una raccolta fondi né un gesto di beneficenza: è un pezzetto di mondo normale che proviamo a regalare a chi di normale, nella vita di tutti i giorni, ne vede troppo poco. Se torno a casa la sera e mi ricordo di quei sorrisi, so che ho fatto la cosa giusta” afferma Gianpietro Da Re.

Il mondo imprenditoriale del territorio è fatto di persone capaci, spesso di successo, talvolta provate dalla vita prima di raggiungere i propri traguardi. È proprio da quella consapevolezza che nasce il desiderio più sincero di chi ha ideato “Tra le nuvole”: che altri imprenditori facciano lo stesso. Non necessariamente con le mongolfiere o i trenini — ognuno con i propri mezzi e la propria fantasia — ma con la stessa volontà di restituire qualcosa a chi ha avuto meno.

Come amava ripetere Alex Zanardi, il grande campione che ha fatto della resilienza e della generosità la propria eredità più grande, “la solidarietà va divulgata al fine di renderla contagiosa”. “Tra le nuvole” è esattamente questo: un seme piantato ogni anno nella speranza che attorno ad esso ne crescano altri.

Le associazioni coinvolte

Nel corso della giornata erano presenti le seguenti associazioni che ogni giorno sostengono i ragazzi e le loro famiglie: La Nostra Famiglia (Conegliano), Amici di Diego Onlus (San Pietro di Feletto), Piccolo Rifugio (Vittorio Veneto), Casa «Maria Adelaide Da Sacco» (Vidor), Centro «Angelo e Teresa Vendrame» (Mareno di Piave), Associazione Fabrizio Viezzer (Farra di Soligo), Centro Diurno per persone con disabilità di San Vendemiano, Ass. Breda Carbonera Maserada, La Rete Coop. Sociale (Vidor), AIPD di Ponte della Priula, Ass. «La Margherita Onlus» c/o Casa Fenzi, Comunità Alloggio di Venas di Cadore.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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