Bici “truccate” a folle velocità tra i turisti: “Un pericolo”. Già 31 multe nel 2026. Il sindaco: “Fenomeno monitorato”

“Un mare di bici” (truccate). Non parliamo infatti della nota kermesse sportiva che si svolge tra settembre e ottobre a Jesolo, quella sì dedicata al mondo (sano) delle due ruote, ma delle numerose segnalazioni arrivate nei giorni scorsi da turisti – molti anche trevigiani – in vacanza sul litorale.

Lamentele che parlano di un malcostume ormai purtroppo assai diffuso: quello dell’utilizzo spregiudicato, soprattutto da parte dei cosiddetti maranza (ma non solo), di biciclette “motorizzate” o comunque “truccate” lungo le strade principali della città, quelle appunto più battute dai turisti.

“Specialmente la sera è un pericolo, visto l’affollamento di questo periodo estivo – spiegano alcuni testimoni diretti delle ‘prodezze’ di questi neo centauri – Vanno a velocità folle sia sulla ciclabile che in strada, mettendo spesso a repentaglio l’incolumità loro e delle altre persone”.

Cosa dice la normativa

Per quanto riguarda le bici elettriche, la norma prevede una tecnologia “a pedalata assistita“, quindi questi mezzi devono potersi muovere solo con un movimento muscolare che viene coadiuvato da motore elettrico. Se ci sono invece pulsanti o manopole che attivano la propulsione elettrica, come purtroppo accade sempre più spesso, i mezzi non sono regolari o – meglio – devono rispettare alcuni parametri altrimenti vengono equiparati a ciclomotori.

Più specificatamente, non possono viaggiare a più di 25 km/h e non possono generare una potenza superiore ai 400 Watt: se superano questi parametri valgono come ciclomotori e quindi devono avere libretto, assicurazione, si guidano con casco, devono avere la targa e il conducente deve avere la patente.

Altro discorso – e altro tasto spesso dolente – per i monopattini elettrici, per i quali la normativa nazionale prevede, ad oggi, casco e targa e non possono essere condotti da minori di 14 anni.

Le sanzioni

Nonostante l’allarme lanciato da alcuni turisti, che la dice lunga comunque sulla (in)sicurezza percepita, il Comando di Polizia locale di Jesolo non rileva tuttavia un incremento del fenomeno né delle trasgressioni.

Tanto per dire, dati alla mano, nello stesso arco temporale considerato (primavera – 7 luglio) è stato comminato lo stesso identico numero di sanzioni sia nel 2025 che nel 2026: ovvero 31 multe.

Il commento del sindaco De Zotti

Sul tema interviene anche il sindaco, Christofer De Zotti: “In questo periodo Jesolo accoglie ogni giorno un numero molto elevato di persone e tra queste ci sono tantissimi giovani. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una diffusione sempre maggiore delle biciclette elettriche e di altri mezzi per la mobilità leggera, un’evoluzione che ha cambiato le abitudini di residenti e turisti e alla quale anche la normativa si sta progressivamente adeguando con continui aggiornamenti. La Polizia locale mantiene costantemente alta l’attenzione sul rispetto del Codice della strada, con controlli svolti sia di giorno che nelle ore serali, nelle vie del lido maggiormente frequentate dai turisti così come in tutte le altre aree del territorio comunale”.

“Quando vengono riscontrate violazioni, gli agenti intervengono elevando le sanzioni previste – conclude il primo cittadino -. Si tratta di mezzi pratici, moderni e utili per gli spostamenti, ma il loro corretto utilizzo dipende sempre dal senso di responsabilità delle persone. È fondamentale che ciascuno rispetti le regole per garantire la sicurezza propria e degli altri. Detto questo, il fenomeno è monitorato con attenzione ma non rappresenta un problema per Jesolo“.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Archivio Qdpnews.it)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts