“Pronti a sostenere ogni tipo di soluzione per risolvere il problema dei piccioni, molto più presente e più grave di quanto si possa immaginare”.
Il presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori, Pierfrancesco Contarini, interviene sulla massiccia quanto problematica presenza di piccioni in città: “Il problema della presenza incontrollata dei piccioni nel territorio di Jesolo – spiega Contarini – sta assumendo proporzioni sempre più rilevanti, con ripercussioni concrete sul decoro urbano, sulla salute pubblica e sull’immagine turistica della località”.
La proliferazione dei piccioni, la cui crescita è stata esponenziale negli ultimi anni, sta creando disagi evidenti, soprattutto nelle aree più frequentate dai turisti, tra piazze, vie, hotel e stabilimenti balneari, con particolare concentrazione nelle zone alberate, vedi nei campeggi e in pineta. “Non possiamo permettere che questo fenomeno comprometta la qualità dell’esperienza offerta ai nostri ospiti, con danni d’immagine e costi che, come imprenditori, a volte dobbiamo sostenere per risarcire i clienti, pagando il lavaggio delle autovetture degli ospiti e delle tende dei dehors, camper e tende nei campeggi”.
Secondo l’Associazione, il problema non riguarda soltanto l’aspetto estetico legato al degrado causato dagli escrementi, ma anche potenziali rischi igienico-sanitari e danni alle strutture ricettive. La presenza massiccia di volatili incide, infatti, sulla manutenzione degli edifici e comporta costi aggiuntivi per gli operatori, ma senza dimenticare che questi volatili sono portatori di malattie infettive e parassiti nocivi per la salute dell’uomo.
“Servono interventi strutturati – insiste il presidente Contarini –, che includano sistemi di controllo della popolazione dei piccioni (a suo tempo avevo già suggerito di intervenire con una campagna di sterilizzazione, così da diminuire, gradualmente, la popolazione, com’è stato fatto a Venezia), campagne di sensibilizzazione”.
L’Associazione Jesolana Albergatori auspica un confronto immediato con l’Amministrazione comunale e gli enti regionali competenti per definire un piano efficace, sostenibile e duraturo nel tempo. L’obiettivo è quello di intervenire tempestivamente. “Si tratta di una criticità che richiede attenzione e responsabilità condivisa. Siamo pronti a fare la nostra parte, ma è fondamentale agire insieme per preservare la salute di ospiti, lavoratori e residenti, oltre all’immagine e la vivibilità della nostra città”.
L’appello è, quindi, a un’azione rapida e coordinata, affinché Jesolo possa continuare a rappresentare un punto di riferimento nel panorama turistico nazionale e internazionale, priva del guano di piccione.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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