Rissa tra 25 ragazzi sul pontile, Daspo urbano per tre

Dopo gli episodi dell’ultima settimana che hanno interessato la città di Jesolo, la risposta della Polizia di Stato e di tutte le forze dell’ordine è stata rapida e incisiva. Il Questore di Venezia ha deciso di organizzare sul territorio una serie di servizi straordinari volti a rendere immediatamente percepibile la presenza sul territorio.

I servizi sono stati svolti sia di mattina nella stazione delle corriere ATVO di via Equilio, per monitorare i gruppi di giovani in arrivo attraverso controlli preventivi, sia nelle ore serali e notturne, effettuando una capillare operazione di identificazione e repressione della criminalità urbana nelle zone della città legate alla movida estiva.

Agli operatori del Commissariato di Jesolo e della Stazione dei Carabinieri si sono affiancate le squadre specializzate del Reparto Mobile della Polizia di Stato, che hanno permesso di rafforzare ulteriormente il controllo e la sicurezza specie nell’area di Piazza Mazzini e nella zona dell’arenile, in cui si trovano locali di grande attrattiva tra i giovanissimi. 

Oltre 500 le persone controllate, di cui molte di età compresa tra i 15 e i 18 anni. Più di 80 gli stranieri identificati. Tale attività ha una significativa rilevanza preventiva, oltre a consentire di mappare le città di provenienza del gran numero dei giovani.

Di particolare rilievo le tre misure di prevenzione personali adottate dal Questore a carico di altrettanti minorenni ritenuti coinvolti attivamente in una rissa dello scorso weekend. Si tratta del DACUR – Divieto di Accesso alle Aree Urbane, conosciuto come Daspo urbano – un provvedimento di esclusiva competenza del Questore con il quale è possibile disporre il divieto di accesso e stazionamento in determinati luoghi di aggregazione.

Lungo il litorale jesolano, su uno dei pontili in spiaggia, si sarebbe verificato un litigio, poi sfociato in rissa, tra circa 25 ragazzi. La pronta segnalazione dell’accaduto alle Forze di Polizia da parte dei presenti ha consentito il rapido intervento dei Carabinieri di Jesolo e della Polizia locale, i quali, grazie alle testimonianze acquisite e alla visione di alcuni video girati dai passanti, hanno potuto ricostruire i fatti e individuare alcuni dei coinvolti.

L’attività di attenta analisi degli elementi raccolti da parte della Divisione Anticrimine della Questura ha poi portato all’accertamento della pericolosità sociale di tre minorenni di diverse nazionalità.

Pertanto, il Questore di Venezia ha adottato nei loro confronti altrettanti provvedimenti con i quali si dispone il divieto di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze di alcuni pubblici esercizi presenti sul tratto di lungomare teatro dell’evento per un anno.

Il Questore di Venezia ha così inteso rispondere con forza e determinazione ad una narrazione della città che mal si concilia con i valori di cui Jesolo si è sempre fatta portatrice e che da sempre la rendono una delle mete predilette dai turisti in cui trascorrere in tranquillità le vacanze estive.

Per garantire la sicurezza della città nella stagione estiva, unitamente alle altre forze dell’ordine, la Polizia di Stato ha programmato periodici servizi straordinari di controllo del territorio, oltre a un rafforzamento delle attività di prevenzione e delle verifiche amministrative.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Questura di Venezia)
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