Rubato l’arco con cui Asia Pellizzari ha gareggiato alle paralimpiadi di Tokyo. L’appello della madre ai ladri: “Aspettiamo fiduciosi che venga restituito”

È stato rubato questo pomeriggio l’arco utilizzato dall’atleta di Mareno di Piave Asia Pellizzari anche alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Ad accorgersene è stata la stessa famiglia dell’atleta: pare che alcune persone si siano introdotte nel giardino dell’abitazione in cui l’atleta vive con i genitori e i fratelli, sottraendo l’arco del valore di 1.600 euro e una bicicletta.

“Rubato l’arco di Asia, quello con cui è andata alle Paralimpiadi di Tokyo, quello con cui dovrebbe allenarsi quotidianamente e andare ai mondiali di Dubai a febbraio” ha scritto la mamma Carla in un post pubblicato su Facebook.

Oggetto del furto, oltre all’arco e alla bicicletta, anche le frecce e gli sganci. “Ci siamo accorti 30 minuti fa dell’accaduto – spiega l’allenatore Ezio Luvisetto – mi ha chiamato Asia disperata dicendomi che dovevamo annullare l’allenamento di questa sera e mi ha spiegato la triste motivazione. Molto spesso lei tira a casa perché è necessario che si alleni ogni giorno, soprattutto in vista dei mondiali in cui sono in palio anche i pass olimpici. Questa non ci voleva, ma troveremo comunque una situazione alternativa”.

La famiglia Pellizzari e l’allenatore invitano chiunque veda un arco di colore grigio, sia nelle zone di Mareno di Piave sia in qualche sito di vendita online, a chiamare le forze dell’ordine.

“Ah, insieme a quello hanno pensato di rubare anche la bicicletta di Ambra, forse per scappare più velocemente. – conclude la mamma su Facebook – Ma non serve a nulla scappare, prima o poi la coscienza ti riprende!! Aspettiamo fiduciosi che vengano restituiti. Che tristezza”.

Proprio nella serata di ieri Asia era stata premiata due volte dal Comitato Italiano Paralimpico che ad Abano Terme ha riconosciuto dei premi a tutti gli atleti che negli ultimi due anni si sono distinti per meriti sportivi, e in particolare a chi ha preso parte alla spedizione italiana in terra giapponese.

Presente alla cerimonia in terra padovana anche il sindaco di Mareno Gianpietro Cattai: “Questi sono gesti disdicevoli – afferma – mi aggiungo all’appello della famiglia di segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi movimento sospetto”.

(Foto: Facebook).
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