Tiro con l’arco, ultimi preparativi per la marenese Asia Pellizzari in vista delle Paralimpiadi di Tokyo


Ultimi preparativi per Asia Pellizzari in vista della partenza per Tokyo.

La diciannovenne marenese parteciperà alle Paralimpiadi in Giappone nella disciplina del tiro con l’arco.

La partenza per Tokyo è prevista il 20 agosto in quanto le sue gare avranno inizio il 27 dello stesso mese, mentre nei prossimi giorni partirà per il ritiro preolimpico in Nevegal durante il quale verrà messa a punto la sua preparazione.

Sicuramente una grande l’emozione per Asia, poiché quello che sembrava fino a qualche mese fa un sogno ora si sta realizzando.

Dopo un anno di fermo da gare, a Nove Mesto (Repubblica Ceca) lo scorso 7 luglio Asia ha conquistato l’ambìto pass olimpico, vincendo diversi scontri diretti con atlete che come lei vedevano in questa occasione l’ultima possibilità di partire per Tokyo (qui l’articolo).

Asia, all’età di 11 anni, dopo aver praticato per molti anni nuoto nelle piscine di Pieve di Soligo, Vittorio Veneto e Vazzola ha cominciato ad appassionarsi al tiro con l’arco, quasi per caso, consigliata da una fisiatra dell’ospedale Niguarda, per fortificare le spalle.

Ha dimostrato subito il suo talento ed è entrata nella nazionale giovanile nel 2015 e in quella maggiore nel 2016.

Con il contributo ricevuto dopo la vittoria del concorso “mi piaci di cuore” indetto da Ascotrade e Idee Europee, la sua società, gli Arcieri Castello di Conegliano, di cui fa parte anche Ezio Luisetto, ex atleta paralimpico oggi allenatore della Nazionale giovanile paraarceri e responsabile del reclutamento di nuovi atleti, ha potuto realizzare una pedana, utilizzabile da tutti gli atleti in carrozzina e grazie a questa nuova struttura si è potuta allenare al meglio e anche in autonomia, compiendo grandi progressi e macinando successi in continuazione.

La giovane, che pratica la disciplina del tiro con l’arco Pararcery nella categoria W1, durante la gara di qualificazione del “Para-Archery World Ranking Event 2021” ha fatto registrare il proprio record personale realizzando 645 punti sui 720 disponibili, fermandosi a soli 15 lunghezze dal record del mondo.

Costretta sulla sedia a rotelle quando era ancora bambina a causa di un incidente stradale, è stata seguita dai servizi de “La Nostra Famiglia” di Conegliano dove gli operatori la descrivono come una ragazza dolce ma al tempo stesso tenace.

Durante le sedute, a volte pesanti per intensità ed impegno, era capace di un sorriso e aveva sempre la battuta pronta con chi si prendeva cura di lei.

Sapeva farsi capire, – racconta Manuela, la fisioterapista Manuela che l’ha seguita fin dall’inizio – è sempre stata una bambina forte, caparbia e collaborante durante le sedute che l’hanno aiutata a rinforzare soprattutto le sue braccia a tal punto da riuscire a spingerla oggi addirittura oltreoceano! Sono fiera di lei e per noi è già una campionessa“.

Successivamente è stata seguita anche da altri specialisti, ma è a “La Nostra Famiglia” che per la prima volta il dottor Trevisi le ha prescritto la sua prima carrozzina, che le ha regalato l’ebrezza di muoversi e correre in autonomia a due anni e mezzo; molti ricordano le discese spericolate che faceva dal piazzale del Centro fino al parcheggio, seguita a ruota dai genitori, educatori, che hanno sempre cercato di renderla più autonoma e indipendente, facendole fare tante esperienze, apparentemente impossibili per una bambina con disabilità.

Anche i genitori stanno vivendo emozionati questo momento: “Siamo felici nel vedere nostra figlia contenta del percorso che sta facendo, perché è ciò che le piace, è la sua passione e l’impegno che indubbiamente richiede si affronta con gioia perché le sta dando risultati a livello sportivo ma anche molti altri benefici a livello umano e interpersonale. Consigliamo a tutti di far praticare sport ai propri bambini e ragazzi, anche se con disabilità”.

(Foto: La Nostra Famiglia).
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