A Maser gli alberi hanno gli occhi: il mistero delle pupille dipinte sulla corteccia dei tronchi lungo il sentiero delle due Rocche

Ci si sente osservati a passeggiare lungo il sentiero n.1 sull’itinerario delle Due Rocche a Maser, dove sono comparsi in queste settimane degli occhi, dipinti misteriosamente sul tronco di alcuni alberi.

Non sono molti, ma sembrano aumentare di numero ogni settimana, almeno secondo chi li ha incontrati più volte.

Nello specifico si trovano nel tragitto tra Casa Stracchin e il Mostaccin e intorno a San Giorgio, sull’itinerario che tanti passeggiatori e corridori utilizzano per allenarsi. 

Grandi occhi pigri con pupille blu e nere, dipinti con uno stile che si avvicina al metafisico, e che rendono gli alberi dei ciclopi vigili sul sentiero ma al contempo che sembrano lanciare un messaggio: in loco non c’è traccia di altri indizi, né sull’autore né sul significato della creazione. Che siano un monito nei confronti di chi lascia cartacce nel bosco, uno sfogo artistico o una lisca di pesce d’aprile non si sa. 

Le colline di Maser fanno da sfondo a una serie di leggende, ma gli occhi che appaiono sugli alberi non vengono descritti in nessuna di quelle note al pubblico.

Al contempo, anche il sindaco Claudia Benedos e il presidente della Pro Loco, Claudio Crotti, così come l’associazione Scarpe Bianche, affermano di non sapere di cosa si tratti. C’è chi ha commentato il ritrovamento come qualcosa di simpatico e originale, altri l’hanno trovato piuttosto inquietante. 

L’evento è paragonabile all’apparizione della madonnina sull’incrocio semaforico di Coste, avvenuto sulla Marosticana qualche mese fa, anch’esso rimasto un mistero e, tra l’altro, ancora visibile.

Piccole curiosità che potrebbero spiegarsi con un semplice attimo di creatività oppure con qualcosa di più profondo, il cui significato non è ancora stato reso noto o che forse ognuno di noi deve trovare da solo. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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