Tesser Shop, Osteria da Jodo e Trattoria da Ismene ufficialmente “Luoghi Storici del Commercio”: ieri la cerimonia di consegna

È avvenuta ieri, venerdì 29 luglio, prima del consiglio comunale, la consegna del marchio e l’iscrizione all’albo Luoghi Storici del Commercio a quelle attività di Maser che qualche anno fa hanno avviato l’iter per ottenere il riconoscimento: l’Osteria da Jodo, Tesser Shop e la Trattoria da Ismene hanno ricevuto la targa dal sindaco Claudia Benedos e dall’assessore alle attività commerciali Alida Vettoruzzo, alla presenza del consiglio comunale al completo, di Ersilia Ferrazza e Christian Brugnaro di Ascom-Confcommercio. 

I requisiti da soddisfare erano diversi, primo tra tutti i quarant’anni di presenza sul territorio, con tanto di testimonianze fotografiche e documenti d’archivio da consegnare nel dossier di candidatura.

Tutte e tre le attività riconosciute, in effetti, hanno ben oltre quarant’anni di esperienza, e la loro storia ha radici profonde nella storia del paese: dal leggendario carisma di zia Ismene a Muliparte, che echeggia ancora nell’ospitalità del nipote Fabio Martignago, alla tradizione di ritrovarsi da Jodo, oggi gestito dallo chef Marco Bonotto, a inizio Novecento per giocare a bocce e mangiare un boccone, fino alla capacità commerciale di quello che un tempo era chiamato il “tesser”, ovvero Giuseppe Vettor, durante la Seconda guerra mondiale, ruolo rivestito oggi dalla famiglia Vettor e in particolare da Marianna e Filippo. Precedentemente abbiamo raccontato queste storie al dettaglio in questo articolo.

Durante la cerimonia è stato riconosciuto loro anche del merito per la resilienza dimostrata in questi ultimi anni, in cui le attività commerciali nei piccoli comuni hanno risentito non solo della pandemia, ma anche dell’aumento dei costi, della mancanza di personale, della siccità e così via.

“Ognuna di queste attività ha una sua storia, davvero interessante ed unica, di ben oltre 40 anni di tradizione ed innovazione – commenta il sindaco Claudia Benedos – Spero che questo risultato sia di stimolo per altre attività del paese: ve ne sono ancora molte capaci di raccontare storie così lunghe e ricche di passione per il proprio lavoro”. 

(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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