Concerto in onore di Mario Del Monaco, gli ex “allievi” Daniela D’Arminio e Alessandro Moccia cantano a Miane in occasione dei 40 anni dalla scomparsa

Nella serata di sabato 2 luglio, nella Parrocchia ‘Miane, Campea, Premaor’ in Piazza II Giugno, dopo la tradizionale messa serale, si è svolto il concerto in onore di Mario del Monaco. A cantare, il soprano Daniela D’Arminio e il tenore Alessandro Moccia, accompagnati dall’organo parrocchiale.

Un eccellente esibizione eseguita da due ex allievi della scuola di Mario Del Monaco, uno dei tenori italiani, più rappresentativi e popolari negli anni cinquanta e sessanta, scomparso nell’ottobre del 1982. Quest’anno ricorrono i 40 anni dalla morte di questo grande artista.

Il soprano Daniela D’Arminio, originaria della Germania e moglie di Claudio Del Monaco, ha eseguito “Pietà Signore” di Alessandro Stradella, “Agnus Dei” di Georges Bizet e “Ave Verum Corpus” di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il tenore Alessandro Moccia, di origini pugliesi e residente a Pesaro, invece ha cantato “Ingemisco e Cruxifixus” di Giuseppe Verdi e “Ave Maria” di Bach/Gounod. Assieme hanno eseguito un duetto emozionante e spettacolare cantando “Panis angelicus” di César Franck.

La mia famiglia è di Miane – racconta Claudio Del Monaco e dato che c’è un bel rapporto con il parroco e tutta la comunità, abbiamo deciso di tenere, nella chiesa del paese il nostro concerto con due grandi allievi di mio padre“.

“Sono cresciuta in chiesa e – dice D’Arminio – cantare queste magnifiche canzoni in questo luogo sacro ti fa sentire più vicina a Dio. Inoltre, il pubblico che ascolta queste sinfonie, si avvicina al Signore, creando un legame più intenso e diretto”.

“La musica sacra ha un valore aggiunto – afferma Moccia – che inneggia alla preghiera. Qualcosa di trascendentale che va oltre alla semplice esibizione vocale”.

I due artisti sono rimasti ammaliati soprattutto dall’antico organo che la Chiesa dispone: “è un organo molto raro – ci spiega D’Arminio – che dispone di una mantice antica. Esso produce un suono meraviglioso, dunque abbiamo un scelto un repertorio per rispettare questo raro strumento”. “Quest’organo è tenuto veramente bene – aggiunge Moccia – e produce un suono rotondo e squillante”.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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