Il Circolo NOI di Miane si rinnova. Progetti: tenere più aperto il bar, gita a Canale d’Agordo e venire incontro alle famiglie con il doposcuola

Nuovo consiglio direttivo del Circolo NOI di Miane, in carica fino al 2026: il presidente è Giuseppe Cozza, sua vice Bianca Zulian, segretarie Lidia Rasera e Gloria Recchia, consiglieri Gianfranco CavinatoLuigia De Conto (l’unica fondatrice ancora in vita) Gianni Ballarin.

Il Circolo è nato trent’anni fa come circolo ANSPI per trovare uno spazio ricreativo da dedicare agli anziani della parrocchia, poi è nata l’associazione NOI, che fa riferimento alla diocesi di Vittorio Veneto e che è stato gestita per tanti anni dagli anziani del paese dedicandosi soprattutto alle attività legate al campo da bocce.

Il Circolo – da statuto diocesano – nasce per mettere a disposizione della comunità cristiana cattolica, specie dei giovani, il maggior numero di occasioni per crescere, condividere e migliorare seguendo la prospettiva di accoglienza e generosità trasmessa nel Vangelo, ma che si impegna anche per rendere più vivace e matura la comunità cristiana.

La pandemia, tuttavia, ha allontanato molti utenti-soci e bloccato tutte le attività che il Circolo svolgeva: gite, viaggi, attività per i locali, i grest (gestiti con il Comune), il catechismo, il doposcuola, l’utilizzo dei campi da calcetto e della canonica, il bar in Piazza II Giugno nel bellissimo edificio storico accanto alla canonica.

Il bar sarà aperto in questo mese d’agosto dal venerdì alla domenica dalle ore 15.30 alle 19, ma l’obiettivo del nuovo direttivo associativo è “renderlo una struttura sociale aperta a tutti”, a partire dalla convinzione che i soci dovrebbero venire al bar “non solo per passare il tempo in compagnia ma anche per condividere idee e proposte, per farsi promotori in modo fattivo, invece di aspettare di ricevere servizi. Ecco perché siamo alla ricerca di nuovi volontari per tenere aperto molto di più il bar del Circolo; al momento più di così non riusciamo a fare”. Un luogo d’incontro che è importante visto che in centro a Miane sono pochi i locali aggregativi per la fascia d’età over 60-65.

Tanti i progetti del nuovo direttivo: “Recuperare ed adeguare la fase gestionale che è sempre più rigida e stringente, estendere le attività del Circolo a tutte le fasce d’età, essere vigili sulla situazione del paese e sulle eventuali esigenze in cui possiamo dare il nostro aiuto, essere un canale per tutti coloro che hanno la volontà di dedicarsi al sociale”.

In cantiere ci sono già delle progettualità confermate: la gita a Canale d’Agordo di domenica 28 agosto per visitare i luoghi natali di Papa Albino Luciani (vescovo che molti parrocchiani hanno conosciuto), a settembre ci sarà spazio al benessere fisico e allo spirito con i corsi di yoga e di ginnastica meditativa, in autunno inizieranno i corsi di lettura espressiva in collaborazione con l’Università della terza età di Pieve di Soligo e le serate culturali.

Un grande obiettivo sociale è il seguente: “Venire incontro alle famiglie che non possono permettersi il doposcuola per aiutare comunque i loro figli, ma anche riprendere la gestione del catechismo, delle attività cattoliche parrocchiali e delle attività per i giovani del paese sfruttando il piano terra della canonica (ora libera), lo spazio esterno al bar e i campi da calcetto”.

“I grest quest’anno non siamo riusciti ad organizzarli – conclude il presidente del Circolo NOI Miane – e crediamo che, dopo la tragedia di Revine, sia opportuno fare una riflessione molto ponderata per valutare le modalità con cui possano essere ripensati negli anni a venire“.

(Foto: Circolo Noi Miane).
#Qdpnews.it

Total
1
Shares
Articoli correlati