Lo scorso 27 marzo sono iniziati i lavori di abbattimento di alcuni fabbricati privati lungo via Montello con la sospensione del transito veicolare sulla corsia lato est della strada (fronte i civici 20-22-24-26-28-30-32) e pedonale sul marciapiede lato est di via Montello di fronte gli stessi civici.
La modifica al traffico non ha impattato sui veicoli provenienti da Biadene e diretti verso il centro, ma ha comportato un necessario cambio di direzione per chi intendeva fare il tragitto opposto: chi dal centro voleva raggiungere Biadene, ha dovuto optare per altre strade quali via XXIV Maggio o via San Vigilio e la rotonda delle Crozzole.
“Finalmente – ha commentato una cittadina – Lo squallore di quei palazzi alle porte del centro non si poteva vedere. Speriamo succeda presto qualcosa anche all’altro lato della rotonda”.
“55 anni fa, trattoria Montello, mio primo posto di lavoro – ricorda un signore – Con al primo piano la sede Inam. Poi il biliardo con Alberto e l’inizio di un divertimento agonistico con Renato e altri amici il lunedì sera, che dura ancora oggi all’Asterix”.
Ma quelli di via Montello non saranno gli unici edifici abbattuti in città: nell’ultimo consiglio comunale di Montebelluna, infatti, si è proceduto con l’approvazione del “piano guida” e del relativo schema di convenzione per la demolizione del fabbricato produttivo esistente e la costruzione di nuovi fabbricati residenziali in via Pastrengo/via Confine.


Sul tema si è espresso il consigliere comunale Francesco Bortignon di Insieme per Montebelluna.
“Quando nel 2012 si fecero i sensi unici a Guarda – commenta Bortignon -, nel comparto a sud di via Galilei, era emerso il problema dei parcheggi nella zona e della larghezza delle strade. L’allora sindaco Favero rassicurò tutti dicendo che, una volta recuperata l’area, si sarebbe potuti intervenire con l’aumento dei parcheggi in zona, che sono assolutamente insufficienti, e con l’allargamento di via Confine. Se ci passate ogni sera ci sono le strade con auto parcheggiate ai lati. Ovviamente una promessa che questo piano disattende”.
“Vengono ricavati i parcheggi previsti dallo standard – continua -, viene ceduta una porzione di via Pastrengo, che era ancora privata, ma non viene assolutamente intaccata via Confine, nel senso che non viene allargata in nessun punto con un ragionamento che è un po’ quello del ‘cane che si morde la coda’: o dobbiamo espropriare o dobbiamo aspettare che i vari privati facciano degli interventi edilizi lungo la strada per poter chiedere l’allargamento. Ora, se però quando ci sono queste occasioni non viene imposto un minimo di allargamento, si perde una possibilità e il problema ricomincia fino all’intervento edilizio successivo”.
Questo punto all’ordine è passato con 20 voti favorevoli e tre astensioni.
(Foto: Qdpnews.it ©️ riproduzione riservata).
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