Montebelluna, primi rimborsi ai risparmiatori truffati. Baseggio: “Poco da festeggiare, continueremo la lotta”

È Gladys Giangaspero, da Biadene, la prima montebellunese che ha ricevuto l’acconto dal Fondo indennizzo ai risparmiatori (Fir), istituito con decreto nell’agosto del 2019.

Anche i risparmiatori del Comune che ha visto nascere e morire Veneto Banca vedono dunque la restituzione dei primi soldi sottratti in seguito al crac e alla cessione a Banca Intesa delle due banche popolari venete. Si tratta di un acconto del 40% sul 30% di restituzione previsto nel decreto.

Ma la soddisfazione di vedersi accreditare il bonifico (nel caso della famiglia Giangaspero di circa 17mila euro) lascia subito spazio all’amarezza per quanto accaduto e per aver perso gran parte dei risparmi accumulati in una vita di sacrifici e di lavoro. Gladys ha voluto incontrarci davanti all’ex sede di Veneto Banca, ora Banca Intesa, la dove è iniziata la sua disavventura e quella di migliaia di risparmiatori (in foto con il padre Domenico e il vicepresidente del primo soccorso del Coordinamento don Torta, Girolamo Stocco).

Come accade in tante famiglie anche nel caso della famiglia Giangaspero si trattava di risparmi che erano passati di generazione in generazione: “È stata un’amara sorpresa – dice Gladys Giangaspero -, vedere il minimo importo sul bonifico, i soldi persi ammontavano a 160mila euro. Soldi di una vita di risparmi da parte di mio padre svaniti, vivendo sempre al di sotto delle nostre possibilità. Anche io non mi sono mai concessa dei lussi. Con che morale ora posso insegnare a mia figlia che non bisogna sperperare il denaro e pensare alle future generazioni? Luigi Di Maio aveva raccomandato a noi truffati delle banche venete – aggiunge Gladys mostrandoci il video del 21 gennaio 2017 realizzato durante la conferenza sul ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo – di non accettare elemosine, ma solo il 100 per cento di quanto ci era stato sottratto, e invece questo è il risultato”.

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“Ho lavorato per più di 35 anni – incalza papà Domenico Giangaspero -, quasi tutti alle dipendenze dell’Enel, in quei risparmi c’era anche la mia liquidazione. Capisco le difficoltà in cui versa il Paese, ma Di Maio e Salvini in un incontro a Vicenza avevano promesso che ci avrebbero fatto restituire tutto e avrebbero azzerato i vertici di Banca d’Italia. Niente di tutto questo. Quel che sta accadendo rafforza in noi la voglia di combattere”.

“I nostri soldi non sono spariti, sono ancora qua e continuano a produrre utili – aggiunge Domenico indicando l’ex sede di Veneto Banca alle sue spalle -. La magistratura, in questa vicenda, è stata troppo tollerante. Tanta gente è morta, anche suicida, perché non aveva più speranze e la politica, nel giorno dei morti, dovrebbe passare per le loro tombe a chiedere perdono. Fortunatamente tra noi truffati siamo ancora forti e uniti, continueremo a lottare per avere quel che ci è stato sottratto”.

La famiglia Giangaspero è stata seguita dal Coordinamento don Enrico Torta che raccoglie in sé migliaia di risparmiatori truffati.

“La vittoria ha tanti padri, ma la sconfitta è orfana – commenta, citando Kennedy, il presidente del Centro di primo soccorso del coordinamento don Torta, Walter Baseggio. C’è tanto finto entusiasmo per questi soldi che stanno arrivando. In verità è un risultato eccezionale se paragonato alla legge BarrettaSantini-Puppato che avrebbe stanziato un totale di 100 milioni per tre anni distribuiti attraverso un arbitrato, cioè il risparmiatore doveva dimostrare di essere stato imbrogliato. Ma il risultato è poca cosa rispetto a quanto promesso alla politica che ha carpito il voto dei risparmiatori”.

Ora incassiamo il Fir, ma la battaglia del Coordinamento don Torta continua, per avere verità e giustizia. Personalmente non ho nulla da festeggiare, il rammarico è invece quello di non aver potuto fare di più con il nostro lavoro. Ma sarà ancora lotta dura senza paura”, conclude Baseggio con lo slogan che ha segnato nel ’68 la stagione più calda della Repubblica Italiana.

(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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