Caso ospedale Montebelluna, Laura Puppato: “Non mi sono inventata nulla, sarà la magistratura a fare chiarezza”

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Sarà la magistratura, se andrà a fondo sull’esposto che abbiamo presentato, a stabilire cosa sia successo all’ospedale di Montebelluna”, dichiara Laura Puppato all’indomani del servizio di Report che, tra le altre cose, è anche tornato sul “caso Montebelluna”, al periodo cioè tra novembre e dicembre dello scorso anno, quando il San Valentino si è trovato in una situazione critica a seguito del forte incremento di ricoveri per Covid.

Il 12 gennaio era partito un esposto alla magistratura firmato da Laura Puppato e da diversi professionisti che lavorano nel campo medico.

Secondo l’ex senatrice e sindaco Pd di Montebelluna, gli spostamenti di malati da una struttura all’altra sarebbero stati effettuati per consentire di restare in zona gialla: “Non ho detto alcuna bugia – sottolinea l’ex senatrice – ho soltanto evidenziato i dati statistici diffusi da Azienda Zero, in cui emerge che il 10 dicembre al San Valentino si trovavano 104 ricoverati in area non critica e 5 in terapia intensiva, mentre il 18 dicembre scendevano rispettivamente a 88 e 4 (in area critica)”.

Laura Puppato mette anche in evidenza come l’essere rimasti in zona gialla non abbia portato alcun vantaggio, tantomeno economico: “Il Pil del Veneto – sottolinea – è sceso del 9,3%, mentre la diminuzione media nazionale è stata dell’8,8%. Dunque non è servito a nulla restare in zona gialla, mentre noi avevamo presentato la proposta di creare alcune mini aree di lock-down, nelle zone maggiormente in sofferenza”.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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