Consulta Giovani, le proposte per il territorio: dalla sicurezza alla solidarietà

Ieri pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Montebelluna, una rappresentanza dei 25 ragazzi della Consulta giovanile dell’IC1 e IC2 ha incontrato il sindaco Adalberto Bordin e la Giunta comunale, per presentare il lavoro svolto e le collaborazioni avviate con alcune realtà del territorio.

L’iniziativa, portata avanti in sinergia con i due Istituti Comprensivi del territorio, nasce alcuni anni fa grazie all’intuizione del compianto professor Simone Piazza e si è consolidata nel tempo come un vero laboratorio di educazione civica. La Consulta permette ai ragazzi di avvicinarsi alle istituzioni, comprendendo in modo diretto il funzionamento della vita amministrativa e il valore del confronto, del dialogo e delle regole condivise. Il percorso è coordinato dalla cooperativa Kiriкù e prevede incontri periodici con l’amministrazione comunale, durante i quali i ragazzi – studenti della scuola secondaria di primo grado, eletti dai loro compagni – possono avanzare segnalazioni e proposte su temi concreti che riguardano la città.

All’incontro erano presenti anche le insegnanti referenti del progetto: Germana Zalla, Paola Pellegrino e Liliana Sambataro, insieme alle colleghe che hanno accompagnato gli studenti nel corso delle attività dell’anno.

I ragazzi hanno illustrato al sindaco e agli assessori il percorso compiuto dall’inizio dell’anno scolastico.
Il gruppo si è dato 6 ambiti di lavoro: educazione alla legalità, sicurezza nel muoversi in autonomia, valorizzazione e tutela ambientale, patrimonio storico-culturale e artistico, spazi e iniziative per il tempo libero, solidarietà e service learning. Insieme hanno anche condiviso tre princìpi fondamentali per lavorare bene insieme: partecipazione, rispetto e ascolto. Una lezione di democrazia vissuta dal basso, come ha dimostrato anche il team building con la costruzione di ponti in miniatura: “Da soli non ce l’avremmo mai fatta – hanno raccontato i ragazzi -, ma grazie alla collaborazione siamo riusciti nell’impresa. L’unione fa la forza”.

Il cuore del lavoro di quest’anno è stato l’incontro con quattro realtà associative del territorio, ognuna delle quali ha offerto ai ragazzi uno spunto concreto su cui mettersi all’opera.

• Consulta della Terza Età: la rete di 14 associazioni che si occupa degli anziani di Montebelluna ha proposto ai ragazzi due collaborazioni: una lettura animata per gli ospiti del Centro sollievo, prevista il 22 aprile, e il coinvolgimento nell’iniziativa “Giochi senza Età”, del 13 maggio.

• Amici della Solidarietà: la presidente Sara Maraschin ha raccontato come l’associazione combatta da 15 anni gli sprechi alimentari. I ragazzi hanno risposto creando volantini informativi per “Amici della Solidarietà” e per “Pane e Tulipani”, il progetto scolastico di raccolta di generi di prima necessità attivo nei due istituti.

• NATs per… : Alessandro Magoga e Manuela Tosato hanno illustrato il lavoro dell’organizzazione di volontariato, a favore del riconoscimento dei diritti di bambini e adolescenti. La risposta della Consulta: cartelloni promozionali per la raccolta fondi pasquale di NATs, distribuiti nelle scuole.

• Cooperativa Vita e Lavoro: visita al centro diurno appena inaugurato, dove le educatrici hanno mostrato il giardino da riqualificare. I ragazzi si stanno organizzando per coinvolgere alcune classi delle loro scuole in una giornata di lavoro condiviso.

“Coinvolgere i giovani nella vita della Città è da sempre una priorità di questa amministrazione, su cui abbiamo investito molto in questi anni – sottolinea Bordin -. La Consulta dei Ragazzi rappresenta proprio un’esperienza di partecipazione: qui non solo imparano come funzionano le istituzioni, ma contribuiscono con idee e proposte reali alla crescita della comunità”.

“Questo progetto ha un valore educativo straordinario – aggiunge l’assessore all’Istruzione Debora Varaschin – perché permette ai ragazzi di sperimentare in prima persona cosa significa essere cittadini attivi. Attraverso il confronto, il lavoro di gruppo e il dialogo con le associazioni, sviluppano competenze che vanno oltre la scuola e li accompagnano nel loro percorso di crescita personale e civica”.

(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Città di Montebelluna)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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