Il Cimba di Paderno dona un uovo di Pasqua gigante dei fratelli Botter al Pronto soccorso di Montebelluna

Per anni Cimba, una scuola d’alta formazione che dal 2000 si trova a Paderno ma storicamente aveva sede ad Asolo, ha portato mezzo migliaio di studenti americani e non solo, frequentanti corsi universitari, a conoscere il territorio: ogni anno a Pasqua, la tradizione di quest’ente voleva che venisse acquistato un grande uovo di cioccolato da destinare a quei giovani che studiavano qui per diventare manager di successo.

Quest’anno, invece che acquistarlo per sé, il Cimba ha deciso di destinare il grande uovo al Pronto soccorso dell’ospedale San Valentino di Montebelluna, come simbolo di gratitudine. 

L’uovo di Pasqua gigante, fornito dai fratelli Botter del Centrale, è stato consegnato personalmente ieri pomeriggio, mercoledì 31 marzo, da Cristina Turchet, direttrice del Cimba, e dal presidente e fondatore Al H. Ringleb, al responsabile del reparto di Pronto soccorso, il dottor Maurizio Sacher e alla capo sala, la dottoressa Monica Bronca.

All’incontro erano presenti anche il sindaco di Asolo Mauro Migliorini, che ha fatto volentieri da intermediario alla donazione, e Lele Botter. “Volevamo ringraziare non solo per quello che stanno facendo oggi, ma anche per ciò che negli anni hanno fatto per noi e per i nostri studenti” ha raccontato Cristina Turchet. 

“Ci auguriamo una Pasqua di risurrezione in tutti i sensi – afferma la capo sala Monica Bronca, interrogata sulle aspettative per queste prossime festività tra le corsie – di maggiore libertà ma anche di un calo degli accessi al Pronto soccorso. Vi sono dei segnali positivi, come l’accelerazione delle vaccinazioni, che ci fanno ben sperare”. 

Anche il dottor Maurizio Sacher afferma che, nonostante gli sforzi, costanti da ben oltre un anno, l’umore al Pronto soccorso non è a terra, che la situazione, vista la necessità di una concentrazione 24 su 24, stimola il personale a dare sempre il meglio e che questo viene percepito anche dai pazienti. “Spesso la cronaca preferisce raccontare quei pochi episodi di lamentela, ma ogni giorno viviamo storie di solidarietà tra persone e professionisti”. 

Per accontentare tutti, l’uovo è metà al latte e metà fondente e ha una piccola sorpresa all’interno: un po’ di cioccolato non può che fare bene agli autisti, agli infermieri e ai dottori di questo turno che, promettono, ne lasceranno un pezzetto anche per i colleghi del successivo. 



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