Il sorriso contagioso. Nel giorno dell’addio e delle lacrime, nonostante tutto, è questo che familiari, amici, compagni di classe e semplici conoscenti hanno ricordato di Alessandro.
Una settimana fa esatta il malore, purtroppo poi rivelatosi fatale. Oggi, nella chiesa di Biadene, l’ultimo saluto, a cui hanno preso parte circa 300 persone. E sabato prossimo, proprio tra 7 giorni, un compleanno che Alessandro Maria Ronchi, 19 anni, non potrà festeggiare. Sarebbe stato il suo 20esimo, ma il destino ha deciso diversamente.
“Se tu fossi ancora qui con noi, avresti sempre quel tuo sorriso inconfondibile – uno dei messaggi letti da amici e compagni di classe della 5°B dell’Itis Barsanti di Castelfranco Veneto, all’inizio della cerimonia funebre – Ricorderemo proprio questi momenti di te”.


“Eri il nostro faro che non si poteva spegnere, un ragazzo positivo, radioso e altruista”, gli altri ricordi di coetanei e professori. A cui si è aggiunto, particolarmente, toccante, quello della fidanzata di Alessandro, Anna: “Addio amore mio, una parte di me se n’è andata con te e nessuno potrà mai colmare questo vuoto”.
Poi, in una chiesa gremita e commossa, l’omelia del parroco, don Davide Frassetto: “Abbiamo tante domande, tanti perché – le parole del sacerdote – Ora per i tuoi cari sarai un custode prezioso. Il desiderio di vivere non è di una stagione ma di ogni età, di ogni istante e condizione. E ora che stiamo vivendo una dolorosa esperienza di separazione, più che mai dobbiamo avere fede nell’amore di Cristo, l’unico che ha vinto la morte. Caro Alessandro, continuerò a chiamarti per nome, così che tu possa rimanere in vita ed essere il nostro custode”.
Finita la cerimonia funebre, un caloroso applauso ha rotto il silenzio. Un modo per far sentire la vicinanza della comunità a mamma Isabella e a Francesco, fratello gemello di Ale, così come a tutti i suoi cari in questo difficile momento.
Poi l’uscita del feretro, su cui gli amici e i compagni di classe, con dei pennarelli preparati per l’occasione, hanno voluto scrivere pensieri e ricordi per Ale, per accompagnarlo nell’ultimo viaggio.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza)
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