Circa 700 persone al MattoRosso di Montebelluna per un evento, con il locale che è però autorizzato per una capienza massima di 180. È quanto accertato dalla Polizia di Stato durante un controllo effettuato nella notte tra venerdì e sabato a Montebelluna, nell’àmbito dei servizi straordinari disposti dal Questore di Treviso, Alessandra Simone.
All’interno del locale era in corso una serata musicale. Secondo quanto accertato dagli agenti intervenuti assieme ai Vigili del Fuoco il forte afflusso di pubblico avrebbe potuto generare una situazione di grave sovraffollamento, con persone accalcate che, in caso di emergenza, mettevano a rischio l’incolumità dei presenti. L’eccessiva presenza ha inoltre causato l’ostruzione delle vie di fuga impedendone la piena fruibilità in caso di evacuazione. Critica anche la situazione all’esterno, dove oltre un centinaio di persone erano in attesa di entrare.
Gli operatori intervenuti hanno intimato al titolare di abbassare la musica per agevolare il deflusso degli avventori e riportare la situazione sotto controllo. A seguito delle verifiche sono state accertate violazioni amministrative per alcune migliaia di euro in materia di pubblica sicurezza e normativa antincendio, mentre i titolari saranno segnalati all’Autorità giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni impartite. Sono in corso ulteriori accertamenti anche sulla conformità del locale alle normative e sull’impiego del personale addetto alla sicurezza.
“Non c’è nulla da aggiungere rispetto a quanto dicono le autorità – commenta Nicola Palumbo, titolare del Mattorosso – ma letta così la differenza tra 180 e circa 700 persone fa pensare a una situazione fuori controllo, cosa che non è. Questa mattina sono andato in Questura per spiegare proprio questo, e a dimostrazione che il Mattorosso non ha avuto alcuna sospensione della licenza e può continuare a lavorare normalmente”.
Palumbo spiega come il nodo centrale riguardi una galleria adiacente al locale: “Si tratta di una porzione su suolo pubblico, e per questo senza una capienza definita. Durante il controllo le persone presenti anche in quella galleria sono state conteggiate come se fossero tutte all’interno del locale. In realtà i 180 posti che abbiamo a disposizione riguardano solo le quattro mura del Mattorosso.
Il titolare sottolinea inoltre che non è possibile stabilire con precisione quante persone ci fossero tra interno ed esterno: “È una situazione complessa, perché una parte consistente della galleria – circa il 70% – è di uso pubblico. Serve un chiarimento con il Comune per capire responsabilità e limiti, ci siamo già messi in contatto per chiarire questa situazione perché voglio capire se possiamo avere, in relazione alla galleria, un’estensione della capienza e – essendo luogo pubblico – di chi è la responsabilità di chi sta in quel luogo”.
Dal punto di vista autorizzativo e della sicurezza interna, Palumbo rivendica la piena regolarità: “Il locale era in regola sotto ogni aspetto, non ci sono state contestazioni da parte dei Vigili del Fuoco. Parliamo di una sanzione amministrativa, nulla di più. Pagheremo quanto dovuto, ma va chiarito questo punto”.
Infine, il titolare evidenzia come il locale non abbia mai registrato criticità: “In tre anni di attività non abbiamo mai avuto problemi di ordine pubblico. Continueremo a fare eventi come sempre, ma ora chiediamo indicazioni precise: se quella galleria è da considerarsi parte del locale, vogliamo una capienza; se è spazio pubblico, non può esserci conteggiata”.
I controlli, intanto, proseguiranno anche nei prossimi mesi su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di garantire la sicurezza nei locali pubblici.
La nota del Comune
In riferimento alla vicenda, l’amministrazione comunale ha fatto sapere che “in merito all’operazione condotta dalla Questura di Treviso, con il supporto dei Vigili del Fuoco, presso un locale del territorio comunale, l’Amministrazione comunale di Montebelluna prende atto degli accertamenti eseguiti e dell’attività di controllo svolta dalle autorità competenti, a tutela della sicurezza pubblica.
Per quanto riguarda in particolare la gestione degli spazi esterni, si precisa che gli uffici comunali in collaborazione con lo Sportello Unico delle Attività Produttive stavano già programmando un incontro con la proprietà, anche in vista dell’imminente stagione estiva, al fine di approfondire e verificare tutti gli aspetti connessi all’utilizzo delle aree.
Sono comunque in corso tutte le verifiche del caso da parte degli uffici tecnici comunali”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata







