La grande arte nel cuore della città: inaugurata la Galleria d’Arte Martina Montagner. L’assessore Bortoletto: “Artista impavida e lungimirante”

Sabato 18 giugno è stata inaugurata la Galleria d’Arte Martina Montagner in piazza Dall’Armi a Montebelluna alla presenza dell’assessore alla cultura Maria Bortoletto e del parroco della città, Monsignor Antonio Genovese.

La storica galleria d’arte, già La Saletta di via Tripoli 4, rivivrà grazie all’ambiziosa e coraggiosa iniziativa della professoressa Montagner, artista, poeta e imprenditrice montebellunese.

Aperta nel 1980, si tratta dell’unica galleria d’arte-studio a Montebelluna nella quale ci sono state diverse esposizioni di artisti contemporanei e collezioni private.

“Una galleria d’arte è prestigio e carattere distintivo per una città – commenta l’assessore Bortoletto – La Saletta, inoltre, è parte della storia culturale montebellunese e la sua riapertura può essere vista come segnale di un rifiorimento culturale dopo questi ultimi anni così difficili. Un plauso a Martina Montagner, donna dal percorso artistico straordinario. Riaprendo ‘La Saletta’ conferma quel coraggio che l’ha distinta nel corso della sua vita, ricca di successi ma anche di momenti difficili. Una giovane artista, impavida e lungimirante, che legge e interpreta la realtà attraverso l’arte”.

La Saletta ritorna quindi il punto di riferimento per galleristi e appassionati d’arte e ospiterà le opere pittoriche della professoressa Montagner, degli accessori moda, non solo per la vendita al dettaglio ma anche per la fornitura di negozi selezionati, e l’ultima creazione “Glera Eau de parfum”, il primo profumo per celebrare il Veneto: un tributo al noto vitigno Glera.

Diplomatasi maestra d’arte all’Istituto d’Arte Michele Fanoli di Cittadella nel 1999 con specializzazione in grafica pubblicitaria e fotografia, Montagner si è laureata in primo livello all’Accademia di Belle Arti a Venezia nel 2004, indirizzo pittura.

Nel 2005 ha pubblicato il libro “Tara: un sogno lungo la vita. Storia, religione, filosofia e simbologia nell’arte antica orientale”. Nel 2007 ha raggiunto una seconda laurea magistrale con un percorso di studio nelle arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo pittura a Venezia.

“Appena laureata – ricorda la professoressa – ho insegnato nella scuola primaria e al liceo artistico. Poi una lunga collaborazione a Roma con una private banking affiancata dal professor Egidio Maria Eleuteri, gallerista e storico dell’arte, nella vendita di opere come investimento. La banca acquistava le mie opere affiancata dal gallerista e venivano vendute ai loro clienti come fondo d’investimento per l’aumento del capitale sociale. Le opere sono state acquisite anche dalla compagnia petrolifera Life Oil Company degli Emirati Arabi”.

A Montebelluna l’artista è popolarmente conosciuta anche per aver realizzato, nel 2012, il drappo del Palio del Vecchio Mercato.
Nel 2016 ha aperto uno showroom in via Risorgimento, primo negozio che coniuga l’arte con la moda.

Nel 2019 ha registrato il marchio Glera nella cosmetica, con l’idea di creare il primo profumo che celebri la terra veneta, e nel 2021 l’essenza è stata messa sul mercato; ora la poliedrica artista montebellunese sta lavorando per integrare il marchio Glera con altri prodotti.

Dopo 6 anni di attività, quest’anno ha chiuso lo showroom di via Risorgimento per aprire la galleria d’arte, una location con uno spazio ridotto rispetto alla precedente ma dal grande significato.

Ha allestito mostre personali in tutto il mondo, vincendo molti premi di pittura e poesia, mentre le opere pittoriche fanno parte di fondazioni e collezioni private internazionali.

È presente con opere permanenti anche a Montebelluna: visibili nella chiesa di Guarda il dipinto del patrono San Vigilio nell’altare e la maestosa Sacra Conversazione nella navata, due ritratti di Padre Pio da Pietrelcina nella chiesa dell’Ospedale San Valentino e nella cripta del Duomo.

“Queste pareti – spiega Montagner – sono impregnate di storia e tanto amore per l’arte. Ho bisogno di questo ossigeno, del mio habitat perché questo è il mio mondo e qui finalmente mi sento come a casa. Quando aprì la Galleria nel 1980 il direttore artistico era il maestro Poloni che aveva 42 anni, mentre io sono nata nel 1980 e ora pure io ho 42 anni, ci penso e non trovo una spiegazione se è una buffa coincidenza o uno scherzo del destino”.

(Foto: Comune di Montebelluna).
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