Pulizia della Colonna Romana e dell’Osservatorio del Re grazie ai volontari della Protezione civile di Montebelluna, Crocetta e Volpago del Montello

Ieri mattina alcune squadre di Protezione civile hanno ripulito la Colonna Romana e l’Osservatorio del Re, un bunker ricavato sotto una casa colonica nell’area del Montello (qui l’articolo).

“Ringrazio tutti i volontari della Protezione civile di Montebelluna, Crocetta del Montello e Volpago del Montello per aver ripulito la Colonna Romana e l’Osservatorio del Re, sito storico sul Montello – commenta Elzo Severin, assessore alla Protezione civile di Montebelluna – I lavori sono iniziati ieri mattina all’alba e termineranno questo pomeriggio. Grazie a tutti i volontari, sempre presenti in tante dinamiche della nostra comunità”.

Si tratta di un’attivazione regionale come prova di soccorso nell’area Combattenti e Reduci – spiega Antonio Netto, responsabile della Protezione civile di Montebelluna – Questo intervento è importante per tenere viva la Memoria e permettere ai residenti e ai turisti di visitare la Colonna Romana e l’Osservatorio del Re”.

Grazie alle sue lunghe feritoie, l’Osservatorio del Re permetteva di controllare il corso del fiume Piave e l’intero campo d’azione del XXII Corpo di Armata.

Vittorio Emanuele III, come ricorda una lapide collocata sul muro della casa colonica, assistette da qui alle operazioni di inizio della Battaglia di Vittorio Veneto.

“Di qui Vittorio Emanuele III nel radioso autunno di Vittoria – si legge nella lapide -, sotto il tiro delle artiglierie nemiche, vide il contrastato passaggio del fiume tre volte sacro all’Italia. Vide l’inizio della vasta battaglia che nel grembo d’Italia condusse Trento e Trieste – 27, 28 e 29 ottobre 1918 -”.

Sulla destra, nel giardino, nel 1933 è stata collocata da un’antica colonna romana per celebrare la vittoria nella Prima guerra mondiale.

L’uso di un reperto della Roma imperiale voleva stabilire un legame ideale tra questo luogo e la Roma dei Cesari, di cui il Fascismo si proclamava erede.

(Foto: Protezione civile di Montebelluna).
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