Risorsa idrica e consumo responsabile, in città arriva la Casa dell’acqua

Favorire comportamenti sostenibili e ridurre lo spreco di acqua: sono solo alcuni degli obiettivi connessi con l’installazione di una casetta per l’erogazione di acqua potabile deliberata in questi giorni dalla giunta comunale di Montebelluna.

La nuova Casa dell’acqua – che erogherà acqua potabile della rete, refrigerata, naturale e gassata – sarà posizionata in un luogo strategico, in un’area a sud del parcheggio X Martiri, accanto alla già presente casetta per la distribuzione del latte.

Il nuovo servizio è reso possibile grazie alla collaborazione con ATS – gestore del servizio idrico integrato per il territorio della Destra Piave – che già nei mesi scorsi si era fatta promotrice delle Case dell’acqua in alcuni Comuni, tra cui anche Montebelluna che ha ritenuto di aderire visto il valore dell’iniziativa.

“Avevo avuto modo di apprezzare la bontà di questa tipologia di servizi nel corso della mia visita ad Ecomondo nell’ottobre scorso a Rimini – commenta il vicesindaco Claudio Borgia (in foto) – d’accordo con il sindaco mi ero attivato per poter avviare un servizio simile anche a Montebelluna, dapprima incontrando alcune aziende leader in Italia per capire il percorso da intraprendere ma poco tempo dopo ATS aveva lanciato la sua proposta di avviare della Case dell’acqua nei Comuni serviti interessati. Grazie al dialogo con il direttore Pierpaolo Florian ci siamo attivati subito, data anche la convenienza economica, fino ad arrivare alla stesura della convenzione che sarà sottoscritta nei prossimi giorni così da attivare quanto prima questo servizio per la cittadinanza che va nella direzione intrapresa dall’amministrazione Bordin, quella della sostenibilità e della riduzione della plastica. Montebelluna sarà una delle prime città ad avere una casetta dell’acqua in sinergia con ATS e, di fianco al distributore del latte, i cittadini avranno a disposizione acqua potabile refrigerata naturale e gassata a prezzi contenuti. Nel caso il servizio dovesse funzionare come speriamo, valuteremo la possibilità di aggiungere altre casette”.

“Le procedure per l’attivazione hanno richiesto una preliminare modifica al regolamento comunale per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, prevedendo l’esenzione dal canone per “le occupazioni effettuate con impianti per l’erogazione e la distribuzione di acqua potabile della rete, refrigerata, naturale e gassata (come ad esempio la Casa dell’acqua, per l’appunto), cosa che prima non era prevista e che recentemente abbiamo approvato per favorire questo tipo di servizio” aggiunge l’assessore al bilancio Lucrezia Favaro.

ATS avrà il compito di realizzare e installare la Casa dell’acqua, di provvedere all’allacciamento idrico ed elettrico con installazione di contatori e a curare la gestione e la manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, dell’opera.

I costi di realizzazione del basamento dove sarà collocato la Casa dell’acqua saranno invece a carico del Comune il quale si impegna anche a mettere a disposizione gratuitamente di Ats l’area di proprietà comunale sede del servizio.

Il Comune avrà anche il compito di realizzare e mantenere in buono stato l’arredo urbano posto a corredo della Casa dell’Acqua (illuminazione pubblica, panchine eccetera) e a curare la pulizia delle adiacenze e pertinenze dell’area comunale interessata dal progetto e curarne per quanto possibile la sicurezza e vigilanza.

Il prezzo di vendita al pubblico dell’acqua erogata – che rimarrà invariato per il primo anno – sarà di 0,05 (iva inclusa) euro al litro.

“Mai come quest’anno il tema del consumo responsabile dell’acqua è attuale. A estate ancora non iniziata ci siamo trovati ad affrontare una emergenza idrica eccezionale che ci pone di fronte alla non più procrastinabile necessità di utilizzare la risorsa idrica con responsabilità, parsimonia e rigore – afferma il sindaco Adalberto Bordin -. La scelta di installare una casetta dell’acqua va in questa direzione, e cioè incentivare l’ottimale utilizzo dell’acqua, favorire nella comunità comportamenti e stili di vita virtuosi e rispettosi dell’ambiente e del territorio e attivare una politica di sostegno sociale offrendo un servizio nuovo ed economicamente vantaggioso per i cittadini. Non solo: questo servizio contribuisce concretamente alla riduzione dell’inquinamento, in particolare il consumo di plastica, in linea con la politica “green” di questa amministrazione”.

(Foto: Comune di Montebelluna).
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