In città l’attenzione verso i comportamenti scorretti in bicicletta da parte di giovani e giovanissimi resta alta e costante. Comune e Compagnia dei Carabinieri lavorano fianco a fianco per prevenire condotte pericolose che mettono a rischio l’incolumità di chi le compie e delle altre persone.
Ne è esempio l’intervento della scorsa sera, quando una pattuglia dei Carabinieri, insospettita dalla presenza di tre minorenni in centro storico in sella alle loro biciclette, ha proceduto all’identificazione. I ragazzi, già noti alle forze dell’ordine per precedenti scorribande, sono stati fermati in un’azione preventiva.
I genitori dei tre saranno convocati per un incontro con i Carabinieri e il sindaco Adalberto Bordin. Non si tratta di un episodio isolato: nei mesi scorsi, in seguito all’identificazione di circa 20 giovani minorenni da parte della Polizia locale per impennate e manovre spericolate – con conseguenti sanzioni amministrative ai genitori, come previsto dal Codice della Strada – l’amministrazione comunale aveva già organizzato un incontro coi genitori. A quell’appuntamento avevano preso parte il sindaco, l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Marin, il Comandante della Polizia locale Paolo Scarpa, la dirigente Fiorella Lissandron e il referente dei Servizi sociali, Thomas Soldera.
Bordin sottolinea: «Questi comportamenti sono inaccettabili perché pericolosi. Non è tollerabile giustificarli con la mancanza di spazi per fare acrobazie in bici. L’amministrazione comunale ha come cardine quello di creare servizi per tutti, ma ciò non può prescindere dal rispetto delle regole, soprattutto quando riguardano il Codice della strada.
In seconda battuta va detto che per poter usufruire di uno spazio simile è necessario costituirsi in associazione: regola che vale per tutti e che, come tale, va rispettata.
Io non sono qui a giudicare nessuno. Faccio però una riflessione: se un genitore ha contezza del fatto che il proprio figlio si comporta in maniera pericolosa per la sua incolumità per quella degli altri, mi preoccuperei e prenderei delle contromisure”.
Ciò premesso, prosegue Bordin, “va detto che il controllo sul territorio è costante: abbiamo intensificato i controlli della Polizia locale con ulteriori 25 uscite serali proprio per presidiare le zone più sensibili della città e scoraggiare irregolarità di ogni tipo. Ringrazio quindi la Polizia locale e i Carabinieri per l’impegno a 360 gradi anche su questo tema. Ma questo non basta. Il ruolo educativo dei genitori è decisivo: il rispetto delle regole nasce in famiglia. Non possiamo delegare questo compito alla scuola o al Comune. Tuttavia, l’amministrazione non si sottrae nel suo compito a favore dei giovani. Un esempio recente è quello di pochi giorni fa, quando abbiamo reso nota la grande partecipazione dei giovanissimi alle attività promosse nell’ambito del Progetto “Ci Sto? Affare fatica!”, un bellissimo esempio di cittadinanza attiva e di impegno per la comunità”.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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