Sicurezza in città, i Democratici per Montebelluna lamentano la riduzione della Polizia locale: “Necessario intervenire nelle aree sensibili”

Dopo l’episodio dello scorso giovedì nel quale un 25enne di origini marocchine, già noto alla giustizia, è stato bloccato dai Carabinieri di Montebelluna dopo numerose segnalazioni dei cittadini, spaventati per quello che il nordafricano stava facendo nei pressi di un bar del centro (leggi l’articolo), anche i consiglieri del gruppo Democratici per Montebelluna, Davide Quaggiotto, Loreno Miotto, Silvio Tessari, Elisamaria Bressan e Pietro Dal Zotto, hanno voluto spiegare le loro preoccupazioni in merito al tema della sicurezza in città.

“In quest’ultimo mese si è discusso spesso del tema sicurezza – commentano i consiglieri -: argomento che anche in passato è stato trattato in virtù di alcuni fatti che si sono verificati in stazione e in altre zone della città. La vicenda di giovedì ha riacceso il dibattito su questo tema. Per questo interveniamo fornendo alcuni dati e offrendo degli spunti. In primo luogo, intendiamo porre il tema dello stato del corpo di Polizia locale: secondo i numeri forniti dall’amministrazione, a partire dal 2011 il numero di vigili si è costantemente ridotto. Nel 2010 c’erano 19 unità, nel 2018 si è arrivati a 14 per risalire a 15 nel 2021”.

“Perciò non si può non evidenziare che negli anni di governo cittadino della Lega ci sia stata una riduzione consistente del personale della Polizia locale – continuano – È corretto che i cittadini conoscano questi dati, considerando che è il Comune che ha competenza in merito. Naturalmente maggior personale significa poter garantire più controlli. Inoltre, c’è il tema della riqualificazione di alcune aree sensibili: per esempio la stazione, per la quale era stato promesso un intervento strutturale nel 2019. Tuttavia, il progetto di riqualificazione non è stato ancora presentato”.

L’ultimo argomento sul quale il gruppo di minoranza in consiglio comunale a Montebelluna ha voluto porre l’attenzione riguarda la situazione dei reparti di psichiatria negli ospedali e dei servizi territoriali che si occupano di prevenzione.

“A noi risultano essere in difficoltà – concludono – sebbene in questo tempo sia necessario investire nella salvaguardia della salute mentale, altrimenti poi possono sorgere problemi che interessano la sicurezza dei cittadini. Ma rispetto a questo ha competenza la Regione, sebbene i Comuni possano comunque svolgere un ruolo”.  

Intanto, è emerso che l’uomo impegnato a calmare il marocchino, fino all’arrivo delle Forze dell’Ordine, e inquadrato di spalle in un video girato in quel momento da un cittadino, è Aldo Serena, ex centravanti di Milan, Inter, Torino, Juventus e della Nazionale, residente a Montebelluna: Serena si trovava in centro per una commissione assieme alla moglie quando, attirato dal trambusto e vista la situazione, ha deciso di affrontare il giovane.

(Foto: Facebook).
#Qdpnews.it

Total
39
Shares
Articoli correlati