Mercoledì sera, a Crocetta del Montello si è svolto il primo incontro del ciclo “Conosci i funghi” organizzato dal dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 2 Marca trevigiana. Il progetto mira a guidare i cittadini e gli appassionati alla scoperta del mondo dei funghi, con un focus su prevenzione e raccolta.
A nome dell’amministrazione comunale era presente l’assessore Giulia dalla Zanna, che ha introdotto i due esperti micologi Stefano Santin ed Eugenio Cavasin. Entrambi fanno parte del Comitato Micologico aziendale, una struttura che offre un servizio gratuito di identificazione e controllo dei funghi raccolti dai privati cittadini, fondamentale per prevenire intossicazioni.
Il controllo si basa su un esame visivo e ispettivo del raccolto, durante il quale gli esperti analizzano il singolo fungo per determinare la specie e valutare lo stato di conservazione. È fondamentale che i funghi sottoposti siano freschi, sani, puliti dal terriccio e soprattutto interi perché altrimenti mancherebbero le parti essenziali che determinano la specie.
Dopo una breve introduzione sui funghi e la loro struttura, i relatori si sono concentrati sugli effetti che le specie indigeste o velenose hanno sull’organismo umano. Il primo elemento che bisogna distinguere è la tipologia di principi attivi tossici che scatenano malessere:
- Tossine termolabili: Sostanze tossiche che si degradano e si eliminano con il calore, cuocendo i funghi a una temperatura minima di 70 °C per alcuni minuti.
- Tossine termostabili: Sostanze chimiche resistenti a qualsiasi tipo di trattamento. Sono le responsabili degli avvelenamenti più gravi e letali.


Le tossine fungine possono scatenare malesseri classificati in base al tempo che intercorre tra l’ingestione e la comparsa dei primi sintomi.
Sindromi a breve latenza: i sintomi compaiono rapidamente, in genere tra i 15 minuti e le 3-5 ore dall’ingestione. Le principali sono:
- Sindrome gastroenterica: In assoluto la più frequente; si manifesta entro tre ore con vomito, diarrea e dolori addominali.
- Sindrome muscarinica: Causata dalla muscarina (presente in generi come Inocybe, Mycena e Clitocybe). I sintomi compaiono tra i 15 e i 120 minuti e includono forte sudorazione, lacrimazione, nausea e ipotensione.
- Sindrome panterinica: Si manifesta da 30 a 120 minuti dopo il pasto. Oltre ai disturbi gastroenterici, colpisce il sistema nervoso provocando brividi, tremori e ipertensione. È tipica di specie come l’Amanita muscaria e l’Amanita pantherina.


Sindromi a lunga latenza, sono le più pericolose perché i sintomi si presentano tardi, da 5-6 ore fino a 6 giorni dopo il pasto, quando le tossine hanno già iniziato a danneggiare gli organi vitali.
- Sindrome falloidea: La più comune tra quelle gravi, causata principalmente dall’Amanita phalloides e dalle Lepiota di piccola taglia. Nei casi più acuti porta a insufficienza epatica grave (con encefalopatia) e insufficienza renale.
- Sindrome orellanica: Presenta la latenza più lunga in assoluto. Provocata da funghi del genere Cortinarius, danneggia i reni in modo irreversibile causando insufficienza renale acuta o cronica, che può condurre alla morte. Per risultare letale è sufficiente l’ingestione di appena 40-50 grammi di fungo fresco.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Francesca Battilana)
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